Nausea ingestibile.

    DOMANDA

    Ho 27 anni e sin da piccola soffro di forte nausea al mattino non appena mi alzo. Da tre anni il problema si è fortemente acuito. A cadenza quasi mensile la nausea mi accompagna per tutto il giorno anche per 3/4 o 5 giorni. Ho fatto 3 gastroscopie nelle quali si è evinto in ordine: 1) La presenza di eilcobacter poi curato e debellato; 2) La posizione dello stomaco leggermente irregolare; 3) La cistifellea “fangosa”. L’ultima gastroscopia è stata fatta però durante un ricovero, di due settimane nel Dicembre 2013, per forti emorragie cominciate durante il ciclo e poi inarrestabili per cui è stata necessaria la trasfusione di 3 sacche di sangue. Non si e riuscito a capire cosa avessi e per evitare interventi definitivi mi è stato bloccato il ciclo per 8 mesi tramite Decapeptyl. Durante il periodo di trattamento con il farmaco la nausea mi si presentava esclusivamente in corrispondenza dei giorni in cui sarebbe dovuto venirmi il ciclo. Adesso ho smesso il farmaco e dalla fine del secondo ciclo ho ricominciato a stare male con la nausea fino a 5 giorni di fila. In più, durante l’ultimo episodio, una volta finita la nausea ho provato a mangiare un po’ di prosciutto e per circa un minuto ho avuto una fitta dolorosa alla bocca dello stomaco. Infine aggiungo che non vomito quasi mai cibo, visto che la nausea comincia al mattino a stomaco vuoto solo quando facevo uso di vino mi capitava di sentirmi male durante i pasti e quindi l’ho eliminato. Secondo lei a chi potrei rivolgermi?

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    il suo sintomo “nausea”, per quanto da Lei tollerato molto male, non rientra affatto tra i sintomi cosiddetti di allarme. Ne consegue che le indagini non devono essere eccessive, cioè è opportuno che non siano né costose né cruente.
    Ciò premesso, si potrebbe procedere con un trattamento farmacologico con levosulpiride ma, viste le problematiche endocrine e ginecologiche, proporrei una visita con un ginecologo esperto in problematiche ormonali o viceversa un endocrinologo competente in area ginecologica.
    Nell’eventualità di una idoneità all’assunzione di levosulpiride, prenda tale farmaco prima dei tre pasti, ma per un periodo massimo di due mesi.
    Distinti saluti
    dr S. Peralta