DOMANDA
Buongiorno Dr.ssa. Ho 35 anni e da circa uno mi è stata diagnosticata una menopausa precoce. Effettivamente erano oramai due anni che il mio ciclo era irregolare o del tutto assente ma si era sempre attribuito tutto al lutto che aveva colpito la mia famiglia. Dopo aver fatto ricorso a più ginecologi, mi è stato prescritto del Trisequens. Passato qualche tempo dalla diagnosi e accettata la situazione (ho fortunatamente già un bambino) e avendo dei fibroadenomi al seno che tengo regolarmente sotto controllo da anni, preferirei a questo punto smettere la terapia ormonale o comunque optare per qualcosa di meno rischioso (omeopatia?). Inoltre alcuni dei fastidiosi sintomi della menopausa (irritabilità, secchezza, e calo del desiderio) sono ancora tutti li…
Come procedere? che alternative ho?
Confido in una sua risposta. Saluti!
RISPOSTA
Gnetile signora, il mio consiglio è che per salvaguardare la Sua salute generale Lei continui la terapia ormonale sostitutiva, a meno che non esistano vere controinidcazioni al suo uso. E’ ormai dimostrato che essere privati precocemnte della funzione ormonale della donna (menopausa precoce) porta a maggior rischio di osteoporosi, malattia cardiovascolare, problemi di tipo cognitivo. Non ho esperienza con la omeopatia. peertanto, non posso darLe una risposta in merito. Cordiali saluti anna maria paoletti