DOMANDA
Egr. Prof, mio papà di 76 anni è affetto da adenocarcinoma prostatico, che si aggiunge ad un m. di Parkinson in fase iniziale.
Operato in turp nel 2001 per ipertrofia prostatica.
Nell’agosto 2011psa era a 6,53.Dal 2007 è stato sempre superiore a 3, ma il medico ha sempre detto che era normale.
L’eco trans rettale (da un radiologo) non rileva nulla di anomalo.
Ottobre 2011 visita specialistica. All’esplorazione rettale si evidenzia nodulo lobo dx.
Viene consigliata terapia antibiotica per 2 settimnane e integratori per 3 mesi.A dicembre psa salito a 7,794.Cambio specialista, biopsia e diagnosi di adenocarcinoma acinare score gleason 3+4. Scintigrafia tac addome negative per infiltrazioni.
Terapia ormonale casodex ed enantone.
A marzo il psa sceso a 0.3. La RM endocavitaria mostra prostata con formazione adenomatosa centrale a struttura mista ghiandolo stomale . Porzioni periferiche disomogeneamente ipoecogene, al lobo dx ove al 1/3 inferiore è presente ampia area ipointensa con infiltrazione del profilo capsulare ed estensione al fascio vascolo nervoso.Verosimile infiltrazione anche nello sfintere striato dell’uretra.
Regolare il ciono vescicale No linfoadenomegalie locoregionali o lomboaortiche .Sconsigliato intervento chirurgico e consigliata radioterapia, che però le strutture a noi vicine hanno liste d’attesa che arrivano fino a fine luglio.
Radioterapista e urologo dicono può aspettare non essendoci metastasi. Lei che cosa ne pensa? Grazie e cordiali saluti
RISPOSTA
Egregio signore/signora (?),
sono d’accordo con quanto i colleghi hanno proposto. E non c’è assolutamente alcuna urgenza anche perchè il papà è in ormonoterapia.
Cordiali saluti,
Filiberto Zattoni