lesione del tendine flessore lungo del pollice

    DOMANDA

    Egregio Dottore,
    mi sono tagliato il FLP destro e sono stato operato poco più di 3 mesi fa.
    Il chirurgo che mi operato, sebbene mi avesse applicato un pull-out, ha prescritto che dovessi portare un guanto gessato per 28 gg, durante i quali ovviamente non è stato possibile praticare alcuna mobilizzazione del dito.
    Sia i fisioterapisti che mi hanno seguito sia altri chirurghi specialisti della mano che mi hanno recentemente visitato hanno manifestato forti perplessità in merito a tale scelta, alla luce del consolidato orientamento riabilitativo che, specie nel caso dei flessori, predilige la mobilizzare precoce del dito (pochi giorni)con splint personalizzati per evitare (o limitare) la formazione di aderenze.
    Come conseguenza ancora oggi, nonostante un’assidua terapia riabilitativa, la flessione attiva della falange distale è praticamente la stessa che avevo il giorno che mi è stato rimosso il pull-out!!).
    Il movimento passivo è sempre stato ottimo, come tutto il resto dei movimenti della mano.
    Ho finora fatto oltre venti sedute di FKT (ultrasuoni, elettrostimolazione, ecc.).
    Le chiedo: ritiene condivisibile e coerente la scelta della gessatura specie se si tiene conto che era già presente il pull-out a protezione della sutura?
    Le aderenze formatesi sarebbero state ridotte mobilizzando precocemente il dito?
    Ritiene opportuno valutare la tenolisi, in un’ottica rischi-benefici?
    La FKT dovrà essere fatta ancora e per quanto altro tempo?
    La ringrazio fin d’ora.
    Saluti

    RISPOSTA

    La tecnica del pull-out è stata inventata dal nostro Maestro Prof. Renzo Mantero proprio per consentire una IMMEDIATA MOBILIZZAZIONE evitando cosi il rischio di fenomeni aderenziali e conseguenti rigidità.
    Ora una soluzione potrebbe essere una tenolisi, anche se il risultato non è certamente garantito.
    Cordiali saluti
    Dott. Enrico Machi