artrite reumatoide e humira

    DOMANDA

    Ill.mo Prof. Ferri, mia madre soffre di artrite sieronegativa sin dalla giovanissima età (oltre 30 anni di malattia). Attualmente è in cura con Humira la quale, nonostante il basso dosaggio, le causa forte malessere, tremore, improvvisa ipertensione, affaticamento cardiaco e problemi intestinali. Essendo un soggetto altamente allergico (antibiotici e shock anafilattico per samir)le sono state sconsigliate cure via endovena…Le chiedo quali cure sono attualmente più nuove e sicure (cioè con i minori effetti collaterali possibili) dell’Humira che potrebbero adattarsi a lei? E’ oltre un anno che la VES supera il valore di 100, i globuli bianchi sono mediamente elevati e ferritina e sideremia sono molto basse, per non calcolare una grave deficienza di vitamina D, mentre la PCR risulta positiva (su riferimento 0.80 varia da 1,80 a 3,00). Infine sta cadendo in una forma evidente di depressione e ansia. Possono delle endovena di ferro abbassare la ves? La ringrazio, Saluti.

    RISPOSTA

    Dai dati che mi fornisce mi sembra che la situazione clinica di sua madre sia abbastanza complicata e quindi da affronatare con molta attenzione in forma diretta e completa (visita, esami, terapie pregresse, ecc.).

    Credo che la paziente sia seguita presso un centro specialistico che può affrontare in modo adeguato il problema; l’ipovitaminosi D è facilmente trattabile, mentre le endovene di ferro non sono dirette all’abbassamento delle VES. Ci sono varie cure per l’artrite disponibili ma vanno valutate nello specifico con tutti gli elementi necessari, soprattutto la valutazione clinica della paziente.

    Ricambio saluti

    Clodoveo Ferri