Richiesta di aiuto

    DOMANDA

    Gentile Dottoressa,

    . Ho una mamma stupenda autonoma 74 anni curata. Papa’ che amiamo scomparso per tumore. Abbiamo una vita semplice e normale. Mamma usa il computer. Io lavoro fuori citta’ma rientro sempre a casa la sera. Da 10 giorni circa la mamma lamentava leggero calo vista con un poco di ondulazione. A seguito visita oculistica viene considerata senile e mandata a iniezioni intraoculari per maculopatia essudativa. Nessun altro problema occhio. Secondo me non tengono in conto che non ha ereditarieta’, non fuma, non e’ obesa. Mi sembrano troppo veloci nel decidere le iniezioni senza tentare un approccio piu’ soft considerando il quadro. Ad es provare con un collirio e integratori. Sono contraria alle inravitreali. Ho letto che sono chemioterapici. E i chemioterapici uccidono/ledono piu’ di quanto guariscano. Atrofizzano e menomano piu’ del male stesso. La prego..mi dica rispetto ai danni dell’essudativa (al momento mamma ha 9/10 occhio dx e 6/10 occhio sx con occhiali 74 anni, Lei per sua mamma che farebbe? Rispetto ai danni della malattia i danni delle iniezioni sono maggiori o minori? Mia mamma si cura (leggero trucco, e’ carina e ordinata). Non potra’ piu’ truccarsi nemmeno poco? Leggo su google cose drammatiche su queste iniezioni. Ho tanta paura mi sembra un modo per anticipare menomazione e cecita’..

    RISPOSTA

    Gentile signora, mi affretto a risponderle perché avverto che è molto allarmata.purtroppo la degenerazione maculare e’ una patologia oggi frequente anche grazie all’allungamento della vita. .Si tratta di una malattia di cui non si conosce la causa e sicuramente l’ereditarietà gioca un ruolo molto importante ma questo non significa che la malattia non possa comparire anche in assenza di predisposizione familiare. Lo stesso vale per il fumo, considerato fattore predisponente o per l’ipertensione arteriosa.Esistono due forme di degenerazione maculare legata all’età: una forma secca o atrofica che è la più frequente e una forma umida o neovascolare.Nel primo caso il sintomo avvertito dal paziente e’ la progressiva perdita della visione centrale e l’unica arma di cui disponiamo per una progressione più lenta della malattia e’ l’utilizzo di specifici integratori alimentari.Nel secondo caso, che è quello che ha colpito sua madre,il sintomo avvertito dal paziente e’ la diminuzione visiva associata a metamorfopsia ossia deformazione delle immagini,visione distorta e l’unica possibilità terapeutica ,quando la malattia è in fase attiva, è costituita dalle iniezioni intravitreali di farmaci anti VEGF.Non so dove abbia letto che sono chemioterapici. uno dei farmaci più utilizzati ha una struttura molecolare che è parte della molecola di un farmaco utilizzato nel trattamento del carcinoma del colon .Si tratta comunque di farmaci che contrastano la vascolarizzazione della degenerazione maculare e l’essudazione che si associa.si tratta di terapie che danno buoni risultati anche se la malattia tende periodicamente a riattivarsi e spesso sono necessari numerosi cicli di iniezioni. Io non avrei alcuna esitazione a sottoporre un mio familiare a questo trattamento nel caso in cui ci fosse la necessità.per quanto riguarda il trucco sua madre può continuare a truccarsi senza alcun problema.si affidi con serenità a un buon centro di patologia retinica.Cordialmente