DOMANDA
sono una ragazza di 18 anni, da qualche mese ho sempre fame, durante l’adolescenza sono ingrassata parecchio e da un peso ideale sono arrivata a pesare 80kg in 4 anni dai 12 ai 16 anni, poi non sò come sono riuscita a perdere kg e sono arrivata a pesare 60 kg a 17 anni fino all’estate scorsa quando ho cominciato a ingrassare di nuovo, ora peso 64kg, non sò più come fare perchè non riesco proprio a trattenermi, oggi per esempio da questa mattina ho mangiato delle patatine, 2 merendine circa 250g di tacchino, una mela e un’arancia e sono solo le 14. vorrei andare anche in palestra ma abito in un posto isolato e quella vicino a casa fa corsi solo 2-3 volte a settimana e ha pocchissime macchine, l’hanno scorso ci andavo ma i corsi erano di più alcune volte ci andavo pure 5 volte a settimana, mentre andare in una palestra più lontana da casa vorrebbe dire perdere l’intera giornata e non avere più tempo per lo studio o altro non so che fare…
RISPOSTA
Cara lettrice,
lei parla di una sensazione di “fame eccessiva”; vediamo meglio cosa intende.
Fame eccessiva può essere una disregolazione di un meccanismo fisiologico, quello della fame, che la porta a nutrirsi più di quello che è il suo reale fabbisogno alimentare, e di conseguenza la fa ingrassare.
In effetti, può succedere che il meccanismo regolatore della fame funzioni male; in genere, allora, il problema è a livello metabolico, e possono essere implicati gli equilibri ormonali; una possibilità di questo genere non è sa escludersi soprattutto negli anni dell’adolescenza. Per cui, in sostanza, per prima cosa le consiglierei un controllo medico e un’analisi del suo profilo ormonale.
La descrizione che lei fa del suo stile alimentare tuttavia farebbe propendere per un’altra ipotesi, e cioè che lei scambi per fame, o traduca in fame, qualcos’altro. Il fatto che alterni periodi in cui si alimenta in modo più regolare e periodi di eccessi, nonché il tipo di stile alimentare che segue e gli alimenti che sceglie nei periodi di sovra-alimentazione, mi fanno propendere per un cosiddetto “disturbo del comportamento alimentare”. Per cui, riassumendo, le conviene partire da un accertamento medico, e poi rivolgersi ad uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento di disturbi alimentari, possibilmente da affiancare ad un medico nutrizionista che la segua dal punto di vista dello stile alimentare.
Non si perda d’animo e intervenga fintanto che è ancora giovane; è un problema affrontabile, ma trascurandolo col tempo diventa più difficile intervenire.