sensibilità Pet

    DOMANDA

    Sono stato operato di prostatectomia radicale a novembre 2003 per un cancro alla prostata con score Gleason 9. In seguito nel 2005, mi sono sottoposto a radioterapia. Dai successivi controlli del PSA, questo da valori molto bassi, tipo 0,02, è andato via via aumentando negli anni, fino ad arrivare a novembre 2010 a 1,2ng/ml. A questo punto l’urologo, dicendo che si tratta di una recidiva, ha consigliato la PET colina a cui mi sono sottoposto. Questa, però ha dato esito negativo. L’urologo ha quindi detto di aspettare che il PSA aumentasse fino al valore di 2,0 ng/ml e di rifare la PET. Il PSA è velocemente aumentato ed è arrivato a 2,0 a giugno 2011. Ho, quindi, rifatto la PET, ma anche questa volta il risultato è stato negativo. A questo punto non potendo individuare la sede della metastasi, l’urologo ha consigliato di intervenire con i farmaci. Ciò che io chiedo è: come mai con valori così alti di PSA la PET non riesce ad individuare la sede della recidiva? E’ giusto bloccare a quest

    RISPOSTA

    Gentile Signore,

    in linea generale nessun esame diagnostico è esente dal rischio di un falso negativo. Inoltre, il potere di risoluzione della PET è nell’ordine di 5 mm.

    Non è però possibile dare un’indicazione terapeutica senza aver visitato il paziente e visionato la documentazione completa.

    Cordialmente,

    dr Luca Gianni