DOMANDA
Un casuale prelievo ematico ha evidenziato importante piastrinosi: 2423000,incremento LDH: 370,BETA2MICROGLOBULINA: 2,7 e leucocitosi: GB 16900. Avviata terapia citoriduttiva con idrossiurea (1500 mg die),con iniziale riduzione valori piastrinici: 1923000. La mutazione su sangue periferico BCR ABL ha dato esito negativo come la mutazione JAK2. Ecografia addominale nei limiti di norma,radiografia del torace:nei limiti piccolo circolo e cuore,non addensamenti parenchimali. Non ancora eseguita biopsia osteomidollare. Diagnosi: importante piastrinosi,verosimile trombocitemia essenziale,ipertensione arteriosa.
Terapia: Oncocarbide 500 mg.3 capsule al dì,Zyloric 300 mg 1 cp al dì,Tenormin 100 mg 1/2 compr mattino, Amlodipina 5 mg 1 compr. matt,Omeprazolo 20 mg 1 compr.matt,Acesistem 20+12,5 mg 1 compr.sera.Quali suoi suggerimenti/indicazioni circa diagnosi e terapia? Grazie Giancarla
RISPOSTA
Buongiorno. Mi scuso per il ritardo della risposta, ma ho davverp poco tempo da dedicare a questa attività. A mio parere, per un corretto inquadramento diagnostico, un aspirato midollare e soprattutto una biopsia osteomidollare devono essere sicuramente eseguiti. La diagnosi di trombocitemia essenziale appare la più verosimile ma il quadro è compatibile anche con una mielofibrosi in fase iniziale (anche se la milza non incrementata di volume rende tale diagnosi piuttosto improbabile) o con altre forme (più rare) nell’ambito delle neoplasie mieloproliferative.
La terapia iniziata è adeguata. A seconda della sua età, tuttavia, potrebbe essere opportuno aggiungere ai farmaci della lista anche un farmaco antiaggregante come l’aspirinetta, soprattutto in caso di persistenza della leucocitosi associata alla tombocitosi. La leucocitosi, infatti, nella trombocitemia essenziale rappresenta il maggior fattore di rischio per gli eventi trombotici.
