DOMANDA
Gentmo prof. Sciarra mi riferisco alla Sua gradita (mutamento fisico) nella quale mi pare di aver capito che la riduzione del dosaggio del casodex dovrebbe produrre un miglioramento dell’aspetto Per quanto riguarda il CaP preciso: scoperto nell’aprile 2008 ho iniziato a maggio il casodex 150 a settembre la radioterapia a ottobre 2009 le iniezioni mensili di zometa per SOSPETTI SECONDARISMI proseguendo sino a 3 mesi quando son passato a : zometa mensile Casodex 50 Enantone 11,25 trimestrale per VEROSIMILI SECONDARISMI e non saprei staMre con un Cap mediamente aggressivo e scarsamente differenziato e soprattutto con VEROSIMILI SECONDARISMI senza alcuna “protezione” Che cosa mi può dire alal riguardo?
RISPOSTA
Gentile signore, generalmente se ci sono come lei li definisce”verosimili secondarismi” da ca prostatico, i valori sel psa superano almeno 20 ng/ml. Non capisco nel suo caso che indagine abbia evidenziato secondarismi: una scintigrafia ossea, un Pet-TC?
Comunque sia, la terapia ormonale agisce se il tumore e’ ormoni dipendente e in fase attiva di progressione. Se il suo psa e’ vicino a 0 e’ poco probabile che questo avvenga. Inoltre inevitabilmente il tumore diventera’ ad un certo momento indipendente e non più rispondente alla terapia. Più il paziente ne abusa della terapia piu’ questa resistenza si svilupperà prima. La terapia intermittente interrompe la terapia quando psa basso e la ricomincia quando risale ( per esmpio oltre 4 ng/ ml) alternando quindi fasi di terapia a fasi di non terapia.
Se proprio non si vuole interrompere tutta la terapia almeno la bicalutamide potrebbe essere provata a sospendere in questi casi con risposta completa e osa vicino a zero durante blocco androgenico totale
Alessandro Sciarr