DOMANDA
Mia madre oggi 73enne, il 1 luglio 2011, in seguito ad una sindrome coronarica acuta ha subito un angioplastica percutanea primaria con impianto di stent medicato su arteria discendente anteriore-tronco comune. A tutt’oggi segue la seguente terapia giornaliera: Congescor 2.5 mg ; Plavix 75 mg ; Cardioaspirina 100 mg ; Naprilene 100 mg ; Torvast 40 mg ; Ranidil 150 mg ed Esapent 1 cp mattino e sera. Attualmente deve subire 3 estrazioni dentali ma il dentista richiede la sospensione di Plavix e Cardioaspirina. C’è la possibilità di interrompere la somministrazione dei suddetti senza incorrere in complicanze ? Ed eventualmente per quanti giorni ? Grazie per l’attenzione e per l’eventuale risposta.
RISPOSTA
Gentile signora la sospensione dei farmaci antiaggreganti dopo impianto di stent medicato è sempre sconsigliata per il rischio di fenomeni trombotici che, nel caso specifico e data la collocazione dello stent, potrebbero avere conseguenze gravi.
Se il trattamento dentistico è indispensabile bisognerebbe almeno aspettare 6-8 mesi dalla procedura cardiologica. Sospendere gli antiaggreganti per almeno 4-5 giorni somministrando nel frattempo un prodotto a base di eparina a basso peso molecolare. I farmaci antiaggreganti vanno ripresi non più tardi di 12-18 ore dal trattamento odontoiatrico previa sospensione dell’eparina.
Resta comunque indispensabile che tali procedure vengano applicate sotto controllo diretto del suo cardiologo di fiducia.
cordiali saluti
dr Fabrizio de vivo