consiglio su kx recidivato

    DOMANDA

    salve la scrivo per un consiglio, mio padre soggetto di 71 anni operato di emicolectomia dx,con il seguente esame istologico”a cm 2 del margine colico e’presente una neoformazione di cm 4,5 occupante l’intera circonferenza del lume intestinale,adenocarcinoma intestinale mucinoso moderatamente differenziato,infiltrante attraverso la tonaca muscolare il tessuto adiposo periviscerale,non evidenzia di infiltrazione neoplastica in 14 linfonodi isolati ed esaminati.dopo l’intervento essendo un secondo stadio ci viene consigliato di non fare terapia adiuvante in quanto non necessaria. va tutto bene per 16 mesi,a seguito di una tac ed una successiva pet si evidenzia una recidiva nella zona retto-vescicale.essendo che il primo intervento e’ stato complicato poiche’ si tratta di un soggetto con aritmia ipercinetica sopraventricolare,cardiopatica ipertensiva,pregeresso ictus ischemico,ipertrofia prostatica benigna,i chirurghi non optano per l’intervento bensi’terapia folfox per 12 sedute su impianto di vena giugulare interna dx.a seguito di una nuova tac fatta da poco, la situazione appare stazionaria.a luglio termina la terapia, cosa devo fare, e’utile l’intervento nonostante la sua situazione clinica?anche perche’ tutti i medici mi dicono che sarebbe oltre un intervento rischioso per il soggetto, anche difficile e demolitivo trovandosi in una zona tra il retto e la vescica. lei cosa mi consiglia.aspetto una sua risposta.grazie

    RISPOSTA

    Cara Lettrice, fare una diagnosi o esprimere una prognosi sulla base di poche informazioni e senza una conoscenza approfondita del caso clinico in questione è impossibile ed anche eticamente è scorretto. Comprendo la sua ansia e comprendo il bisogno che l’anima di aiutare il suo congiunto ma qualsiasi giudizio le dessi sarebbe senza fondamento. Ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. Il mio consiglio è di seguire le indicazioni dei medici curanti che finora hanno adottato le cure più moderne e scientifiche.
    Un augurio affettuoso anche al suo caro papà
    Umberto Veronesi