DOMANDA
Buonasera Dottore.
E’ da 15 giorni che mia figlia, quindicenne, si lamenta di avere uno “strano mal di testa” presente solamente nella parte destra.
Ha perennemente la sensazione di un fastidio, poi quando si piega (o se piega anche semplicemente la testa davanti), o quando fa sforzi, sente dolore.
la ragazzina dice “è come se mi facesse male una gamba con un nervo infiammato.”
Siamo andati dal medico di famiglia che ha parlato di possibili problemi cervicali, anche se è convinto sia un problema legato ad un “tendine” o muscolare (si è espresso malissimo). Alla domanda “cosa può aver provocato questa cosa?”
lui ha risposto che può essere causato anche semplicemente dall’essere stata troppo tempo con la testa piegata a leggere un libro, o al computer.
Ha prescritto alla ragazza, un elettroencefalogramma e nel frattempo le ha prescritto un antidolorifico/antinfiammatorio (la Novalgina).
La ragazzina, paranoica come la madre, è stata tranquillizzata dal dottore che le ha detto che non è nulla di grave.
Ora, sono 15 giorni, il dolore è alleviato e presto la porterò a fare questo elettroencefalogramma, ma comunque c’è ancora.
La ragazzina si preoccupa, ed io non so cosa dirle…
Lei cosa ne pensa? E’ d’accordo con ciò che ha detto il nostro dottore? Cosa può essere?
Forse sono stata un po’ prolissa per esprimere il tutto, ma volevo essere il più chiara possibile.
Attendo una Sua risposta. La ringrazio in anticipo.
Buonasera.
RISPOSTA
Gentile Signora,
il quadro che lei descrive può essere connesso a molteplici fattori, che vanno indagati innanzitutto con una approfondita valutazione anmnestica e con un opportuno esame fisico. Pertanto non è possibile oientarsi con le sole nozioni che lei ha trasmesso nella sua richiesta.
L’esame EEG è probabilmente di scarsa utilità in questo caso specifico.
E’ in ogni caso consigliabile che lei consulti uno specialista o un centro cefalee per appurare la genesi della cefalea di sua figlia, senza peraltro pensare che sia qualcosa di grave: va solo valutata più approfonditamente per comprenderne la natura.
Cordiali saluti
Giovanni Battista Allais