DOMANDA
Gent.le Dott. Rossetti,
ho 36 anni e da circa 4 ho delle calcificazioni alla spalla destra. In questi anni ho fatto tecar, fisioterapia e 9 sedute di onde d’urto (al policlinico Gemelli) ma la situazione non è affatto migliorata. I dolori sono lancinanti, soprattutto di notte, e la mobilità del braccio destro sempre più limitata. L’esperienza con il pubblico non è stata ottima (sei mesi per una risonanza, un anno e mezzo di attesa per le onde d’urto, e ogni volta che andavo per un controllo, un medico diverso con una diversa soluzione). Ho avuto quindi un consulto con un suo collega che mi ha detto che l’unica soluzione è la rimozione chirurgica tramite artroscopia (mentre tutti gli altri medici l’avevano esclusa). Il punto è che lui opera solo in cliniche non convenzionate o semi convenzionate e mi ha parlato di cifre da 5 mila a quasi 15 mila €, cifre per me insostenibili.
Non posso più andare avanti così perché il dolore è tremendo, ma a questo punto non so davvero più che fare e a chi rivolgermi. L’unica soluzione resta il pubblico, ma ho timore di portare avanti questa cosa ancora per anni o di mettermi in mani non sicure.
Se lei potesse darmi un consiglio le sarei immensamente grata, non immagina quanto.
La ringrazio tanto.
Saluti
Roberta
RISPOSTA
E’ Assolutamente necessaria una artroscopia di pulizia.
Può mettersi in lista in ospedale, o fare una polizza assicurativa.
Comunque devo visitarla!