Stent rene da circa 10 anni

    DOMANDA

    Mia mamma del 32 operata 20 anni fa a renedx per asportaz ciste. 10 anni dopo ha iniziato avere frequenti coliche renali e l’urologo ha deciso di inserire uno stent e fino al 2013 veniva sostituito 1 volta all’anno con anestesia e non aveva mai dato problemi di alcun genere. Da agosto 2013 ha iniziato ad avere dolori e incontinenza, si è recata al pronto soccorso e hanno deciso di sostituire lo stent senza anestesia, ma i problemi sono continuati. L’ultimo cambio ha creato problemi in quanto non riuscivano a sfilarlo creandogli dolori terribili. Sulla lettera dell’ultima dimissione04/07/14 è stato scritto: La paziente ricoverata in data odierna in regime di day ospital con la seguente diagnosi URETEROIDRONEFROSI DX (in portatrice di stent ureterale dx); IPOTROFIA RENALE DX ; INTOLLERANZA ASA; PREGRESSA ISTERECTOMIA TOTALE PER FIBROMATOSI UTERINA. Da circa 10 anni per riscontro di idronefrosi dx portatrice di stent ureterale doppio J dx che sostituisce periodicamente ultima sostituzione 11/02. ETG addome del 23.01 rene dx con netto assottigliamento del parenchima e dilatazione vie escretrici, rene sin n.n. Episodi ricorrenti di ematuria, incontinenza urinari. Attualmente urine chiare, citologia urinaria x 3 neg. presenza di miceti e granulociti. In data odierna sostit. stent . Presenza di numerose calcificazioni.Tra 1 mese contr. urologico per decidere l’eventuale rimozione.se persiste incontinenza. Altrim sostituzione tra 2 mesi. Cosa consiglia per risolvere il problema

    RISPOSTA

    Gent. signore, bisognerebbe valutare con una scintigrafia reanle la funzionalità residua del rene e poi successivamente decidere se sia il caso di eseguire una asportazione del rne o una semplice rimozione del doppio j se non vi sono infezioni. La presenza del doppio J sicuramente può essere fonte di infezione e di disturbi come irritazione ed incontinebza.
    Cordiali saluti
    Cesare Marco Scoffone