Getto urinario dopo TUR della prostata.

    DOMANDA

    Gentile professore,
    mio padre, che ha 86 anni, è stato operato agli inizi di novembre per risolvere un’ostruzione cervico-uretrale da ipertrofia prostatica, utilizzando la metodica di TUR della prostata, dopo che da settembre era stato costretto all’uso del catetere, non riuscendo a urinare.
    L’operazione si è conclusa senza complicazioni, e attualmente non ha disturbi né febbre , né perdite di sangue, né dolore o bruciore.
    Ma a due settimane di distanza dall’intervento è costretto ad alzarsi più volte la notte per urinare. Inoltre il flusso è molto debole, nonostante beva molta acqua.
    Non sta prendendo farmaci.
    Vorremmo sapere se l’esiguità del getto di urina è normale nel decorso post operatorio e se la situazione può migliorare col tempo in maniera spontanea, o necessita di un aiuto medico o farmacologico. In caso di miglioramento spontaneo, quanto tempo può essere necessario perché la situazione si normalizzai?
    La ringraziamo della sua cortese attenzione e attendiamo la sua risposta che leggeremo con molto interesse.

    RISPOSTA

    Buongiorno
    La persistenza di un flusso urinario ridotto ed una aumentata frequenza urinaria dopo una resezione endoscopica della prostata può indicare o un intervento incompleto nella resezione prostatica, o la presenza di una reazione cicatriziale con stenosi post intervento , o invece un problema vescicale( l’intervento e’ stato eseguito quando ormai il muscolo vescicale ha perso in gran parte la sua capacita di spinta e quindi anche se disostruito rimane uno svuotamento incompleto e lento della vescica).
    Per conoscere quale di queste condizioni e’ presente serve un esame urodinamico ed un controllo cistoscopico dell’uretra e vescica.
    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Unit
    Policlinico Umberto I
    Roma