DOMANDA
Genitile Dott Pace sono un ragazzo di 26 anni,ex fumatore, a seguito di costanti fastidi in sede faringea (irritazione gola,abbassamento di voce soprattutto al mattino,costante bisogno di deglutire ecc..ecc..) e saltuari bruciori di stomaco, oltre a visita otorino che ha confermato lo stato irritativo della mucosa,sotto indicazione medica ho praticato una gastroscopia e una PH-metria esofagea nelle 24 ore. Il primo esame non ha evidenziato nessun tipo di esofagite se non una lieve gastrite,mentre il secondo ha evidenziato un “quadro PH-metrico di reflusso esofageo acido distale con anomala significativa esposizione prossimale” ,ricordo ancora che il dottore lo definì un reflusso “imponente”. Il gastroenterologo mi scrisse il lansoprazolo 15 mg due volte al dì oltre che il domperidone mentre l’otorino propose addirittura una terapia a base di 100 mg giornalieri di omeprazolo per 3 mesi. Adesso sono confuso,volevo sapere quali siano le differenze nello schema terapuetico tra un reflusso faringo-laringeo (reflusso alto non erosivo) e il classico reflusso gastroesofageo. Un reflusso di questo tipo necessita di un dosaggio più massiccio? Quale IPP è piu adatto? la ringrazio tanto
RISPOSTA
Gentile amico,
un reflusso laringo-faringeo è un reflusso più importante perchè ciò che refluisce arriva molto in alto, dove le mucose non sono attrezzate per difendersi dagli acidi. In generale, in questi casi, si suggerisce un dosaggio doppio rispetto al reflusso standard. Nel su caso 100 mg di omeprazolo sono eccessivi e 30 mg di lansoprazolo insufficienti. Consiglierei 40 mg di esomeprazolo al mattino e 20 mg alla sera, per 3 mesi. Da rivalutare dopo tale periodo