Asma da sforzo

    DOMANDA

    Gentile dottore, sono un ragazzo di 19 anni, e mi è stata riscontrata un’iperreattività bronchiale legata a asma bronchiale, il mio problema si manifesta esclusivamente durante lo svolgimento di esercizio fisico, in particolare d’inverno, in particolare mi manca il respiro e non riesco a continuare l’attività sportiva nonostante io sia molto allenato e la spirometria fornisca risultati ottimali. Essendo asmatico effettuo regolarmente la terapia di base con aliflus e singulair (anche un ora prima dell’attività fisica),tuttavia nonostante abbia provato diverse soluzioni tra cui l’utilizzo di broncodilatatori prima e durante l’esercizio fisico e un particolare tipo di riscaldamento nessuno di questi tentavi ha avuto effetto. ho ascoltato il parere di diversi esperti i quali, tuttavia, non hanno risolto questo mio debilitante problema. Potrebbe segnalarmi qualche soluzione?. La ringrazio dell’attenzione.

    RISPOSTA

    Gentile signore,
    L’asma bronchiale, come ha giustamente ricordato, è espressione di uno stato di iperreattività bronchiale. Tale caratteristica è su base genetica e le manifestazioni possono variare dalla oculorinite, alla tosse fino (ma non necessariamente) all’asma. Gli stimoli che agiscono sui bronchi iperreattivi sono molteplici (allergici, freddo, nebbia, inquinamento, sforzo, emotività eccetera). Nel suo caso, comune a molti atleti lo stimolo principale sembrerebbe lo sforzo. Al di la delle terapie di fondo eseguite per periodi di tempo adeguati (almeno 3 mesi) con broncodilatatori a lunga durata d’azione come quello che assume (in genere se spray da 25/250, uno spruzzo al mattino e uno alla sera) erogati in modo corretto, e con principi (montelukast molto utilizzato come preventivo dell’asma da sforzo) che abbassano il tono bronchiale, al momento l’indicazione corrente è di utilizzare salbutamolo spray 2 spruzzi ½ ora prima dell’esercizio fisico. Le consiglio, se già non è stato fatto, di verificare se sia presente anche un’allergia a sostanze inalanti (si verifica con il Prick test o con dosaggio sul siero delle Immunoglobuline specifiche – RAST). Utile, per avere una osservazione di base, anche l’esecuzione di un radiogramma toracico. Naturalmente deve essere evitato assolutamente l’abitudine al fumo.
    Cordiali saluti

    Dr. Paolo Bulgheroni