DOMANDA
Egr.Prof.Sciarra, a marzo sono sato sottoposto a resenzione endoscopica della prostata, a seguito di un esame uroflussometrico con tracciato notevolmente disurico, senza effettuare, prima, una uretrocistoscopia. Oggi,(esame negativo istologico), e dopo vari interventi con uretrocistoscopia, calibraggi e cure diverse, mi ritrovo con lo stesaso tracciato disurico. Per cui mi viene da credere che il problema forse, non era legato alla ostruzione cervico-uretrale ma alla vescica. Infatti, devo fare molta forza per urinare e , a volte, l’urina esce a gocce. Credo, pertanto, che provenga dal muscolo detrusore ch non svolge la sua funzione di espellere l’urina non contraendosi regolarmente durante la minzione. In questo caso quali sono le misura da prendere? I due urologi che mi hanno in cura, si sono detto che si sarebbe dovuto intervenirwe con il laser per allargare l’uretra. L’urologo rimasto dice che non occorre.Grazie
RISPOSTA
Buongiorno
In questi casi e’ fondamentale capire se la situazione e’ principalmente dovuta ad una restante ostruzione da stenosi o da una ipocontrattilita del muscolo vescicale.
L’ esame che scioglie questo dubbio e’ un esame urodinamico ben fatto.
Nel caso esame riferisca ancora la presenza di una ostruzione e’ bene risolverla o con laser holmium se dovuta ad una stenosi o con resezione e vaporizzazione se esiste tessuto prostatico residuo ostruente.
Se non vi e’ ostruzione e tutto e’ solo dovuto ad un a vescica che ha perso forza di contrazione purtoppo i rimedi sono pochi e si può arrivare a necessita cateterismo intermittente se residuo vescicale importante.
Saluti
Alessandro Sciarra
Prostate unit Roma