DOMANDA
Mia madre, 83 a., con ipertens. arter. ma assume antipert., Zoloft 50 (1cp. al dì). Sostanzialmente in buone condizioni di salute.Le è stato prescritto da un neurol. la Cinnarizina (X gocce 2 volte al dì) oltre a Citicolina (1 fiala x 15 gg. ogni 2 mesi); mentre un altro neur. ha prescritto Nimodipina (X gocce 2 v. al dì). Referto RMN: sistema ventric. e spazi periencefal. con note di atrofia.In sede sottoinsulare sx esito gliotico lacunare con inscritta emosiderosi focale da riferire ad esito di lesione vascol. emorr.Presenza di multiple piccole aree di alterato segnale nelle sedi emi pontina sx, talamica dx, sotto corticali fronto parietali e sotto insulari ed a livello peri ventric. frontale e peri trigonale bilateralmente con interessamento delle stesse corone radiate e centri semiovali, da riferire a gliosi multifoc. a genesi vascol. ipossico ischemica. Per tutto,secondo Lei, è migliore:Cinnarizina o Nimodipina? E la Citicolina va bene? Che mi dice Lei?
RISPOSTA
Gentile Signora/Signore,
purtroppo sino ad oggi, non vi sono evidenze scientifiche convincenti sulla reale efficacia clinica di Cinnarizina e Citicolina, farmaci da anni usati come “cerebroattivi” o “neurotrofi”.
Per quanto concerne la Nimodipina, e’ approvata e indicate per la prevenzione e il trattamento del deficit neurologico ischemico secondario ad una emorragia subaracnoides.
Da quanto riferisce, non mi risulta ci siano indicazioni d’uso specifiche dei farmaci in oggetto, per quanto riguarda il caso di sua madre. Inoltre, non essendo farmaci privi di effetti indesiderati, e’ opportuna una attenta valutazione del rapporto di beneficio (scarso)/rischio prima di intraprendere la cura.
Nel caso, vi siano disturbi della sfera cognitiva, ascrivibili a una demenza di tipo Alzheimer, si potrebbe valutare lìopportunita’ di prescivere die farmaci anticolinesterasici (es. Donepezil, Rivastigmina , Galantamina).
Cordiali saluti.
Alessandro Nobili