chiarimento su reflusso gastroesofageo

    DOMANDA

    Salve Dr. F. Pace mi chiamo Emanuele ed ho 37 anni, 10 anni fa ho fatto la gastroscopia in quanto avevo bruciori di stomaco continui mi hanno riscontrato un ulcera e una gastroesofagite da reflusso, dopo 4 mesi di cura al controllo tramite gastroscopia mi dissero che l’ulcera era apposto ma l’esofagite era una cosa cronica cosi oltre alla dieta da seguire mi diedero una cura con prepulsid una pastiglia ogni mattina,5 anni fa avvertii nonostante la pastiglia di nuovo bruciore di stomaco e dopo 1 esame mi trovarono l’elicobacter dopo la cura sono guarito, quindi ho continuato con il pantorc da 20 1 pastiglia al mattino non avendo più bruciori,2 anni fa ho fatto un controllo e un nuovo dottore sapendo che prendo il pantorc ogni mattina mi disse cosi:lei sta facendo un danno al suo stomaco perché sta uccidendo una mosca con un cannone!Mi cambiò la cura:pantorc da 20 solo per un mese alla volta in primavera ed in autunno e all’occorrenza quando si manifesta il bruciore di prendere una monodose di gaviscon bustine, preciso che non fumo, non bevo superalcolici, e mangio frittura si e no una volta al mese, bevo la birra raram. è vero che se continuo a prendere il pantorc da 20 ogni mattinina rischio di distrug. il mio stomaco e causare malattie gravi? E verò che il bruciore continuo di stomaco può causare malattie gravi? volevo sapere se ripetere qualche esame perchè quando non prendo il pantorc dopo 4 gg inizia il bruciore cosa mi cosiglia?? cordialità Mirante Emanuele

    RISPOSTA

    Caro sig. Emanuele,

    rispondo alle sue domande.
    No, non è vero che se continua a prendere il pantorc da 20 ogni mattinina rischia danni allo stomaco. Questi farmaci sono fatti per l’assunzione cronica e non comportano effetti avversi significativi. Peraltro, come lei osserva, i sintomi recidivano dopo pochi giorni dalla sospensione del farmaco, essendo il disturbo cronico.
    E ovviamente vero che non curare il bruciore continuo di stomaco può apportare conseguenze irreversibili, quali la metaplasia, la displasia e anche la neoplasia.