DOMANDA
Gentile Prof. sono sette mesi che soffro di questa patologia ad ambo i piedi.Dai risultati della risonanza magnetica eseguita ad agosto,risulta :”condizione di artrosi tibio tarsica e tarso-metatarsale diffusa; entesopatia inserzionale calcaneare della fascia plantare;condizione di tenosinovite diffusa in particolare dei flessori”.Da 25 gg sto assumendo 1/4 di Medrol(16 mg)ed una/due bustine di Aulin al dì.
Finora non ho avuto alcun giovamento.Al piede sin. sono state fatte 3 infiltrazioni di anestetico,ma in corrispondenza della 3^ puntura,a distanza di due mesi,il dolore è aumentato.
Considerando che nove anni fa sono stata operata di carcinoma mammario,sarebbe possibile per me sottopormi ad una terapia di onde d’urto?
La ringrazio per la cortesia e Le invio distinti saluti
Che ne pensa cortesemente darmi un consoglio al riguardo
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra,
Il protocollo terapeutico ci impone pertanto di eliminare prima la causa e poi l’effetto: come primo stadio deve essere realizzata un’ortesi plantare personalizzata con scarico calcaneare dal Suo podologo o quello più vicino a Lei. Da solo, il plantare dovrebbe far cessare la sintomatologia dolorosa, in caso contrario, si effettua un’infiltrazione oppure può fare un ciclo di terapie con onde d’urto (non vi è tra le controindicazioni il carcinoma) che senza il plantare avrebbero solo un effetto antalgico e non risolutivo. Per maggiori informazioni sul podologo più vicino a casa Sua può contattare l’Associazione Italiana Podologi (tel. 06/2282023).
Distinti saluti