DOMANDA
Sposato da 17 anni, 2 figli. Mia moglie mi ha comunicato che il rapporto è finito, si è trasformato in cosa (?). Raramente facciamo l’amore, ma da parte sua con repulsione, per cui ho deciso di non farlo più, è troppo penoso. Lei non pensa (per il momento) alla separazione ma vuole continuare a stare insieme per i figli. Solo che io non accetto questa realtà, ancora non riesco ad accettare il distacco. Provo per lei un sentimento vivo, ma anche tanta rabbia. la crisi dura da oltre un anno,Comunque accetto mal volentieri di acconsentire e tollerare quasi tutto per non litigare, lei mi contraddice sempre e contesta quasi tutto. A discapito della mia autostima e personalità schiacciata. ma litigare mi sfianca troppo.
Non so quale comportamento assumere nei suoi confronti se amorevole,distacco, indiffernza.Cosa mi suggerisce?
ho insonnia, prendo bioplus, ma non vorrei prendere anti-depressivi.
RISPOSTA
Davvero la sua sembra una situazione dolorosa e mortificante. Capisco che lei accetti i malumori e i rifiuti di sua moglie, ma a lungo andare questa situazione di tensione domestica si ripercuoterà negativamente sui figli. Capisco la sua rabbia e anche la sua difficoltà ad accettare una separazione. D’altra parte se questo stato di cose dovesse continuare, nessuno ne ricaverebbe vantaggi, neppure sua moglie che sembra esserne la causa. Penso che una fase transitoria, in attesa di qualche chiarimento da parte di sua moglie, potrebbe essere una separazione temporanea e parziale. Ad esempio, che lei trovi un parente o un amico che possa ospitarla per qualche giorno della settimana, in modo anche da permettere ad entrambi un po’ di respiro dall’atmosfera pesante che c’è in casa. Se teme che sia difficile parlare con sua moglie, provi a scriverle una lettera: le chieda i motivi del suo scontento e cosa propone per il meglio di tutti.