DOMANDA
Sono 5 anni che soffro di un disturbo veramente invalidante ma nessuno riesce a dirmi cosa ho e tanto meno una cura specifica. soffro di fascicolazioni e crampi localizzati ai polpacci e ai piedi sia di giorno che di notte. non vivo più sono andata da tantissimi medici (neurologi,internisti,immunologhi)ho fatto tantissimi esami sia ematici che strumentali emg ne ho fatte 6.l’unica cosa che è venuta fuori è questa ernia discale l5 s1 voluminosa ma i neurologi sostengono che non è quella la causa anche perchè pur di togliere questo fastidio mi farei operare.non so piu cosa e dove andare, vorrei almeno sapere la causa e cercare di curare la causa che mi procura tutto questo.la situazione peggiora dopo che cammino un pò e poi mi fermo, le mie gambe e i piedi sembrano impazziere.la prego mi dia lei un suo parere e un consiglio su cosa fare.la ringrazio per la sua disponibilità e mi auguro che mi risponda al più presto.
RISPOSTA
Non è facile darle dei consigli specifici senza vederla.
In ogni caso le spiego cosa è importante fare in presenza di dolore cronico.
Non è sufficiente curare i sintomi con terapie passive ma è bene agire sui fattori di rischio che rendono il dolore persistente. Non è sufficiente affidarsi passivamente alle diverse forme di terapia per il mal di schiena ma è importante fare tutti i giorni quello che serve perchè la colonna vertebrale funzioni bene.
Occorre cioè seguire un programma capillare che viene adattato alle esigenze specifiche di ognuno: esercizi mirati per riequilibrare le strutture del rachide, uso corretto del rachide nel lavoro, nel tempo libero e nel riposo, azione su eventuali altri fattori di rischio quali ansia, tensione eccessiva, abuso di caffeina, nicotina e insufficiente conoscenza della colonna vertebrale
Le descrivo quello che serve per il benessere della sua colonna vertebrale, traendo alcune frasi dai miei libri.
Informazione: deve conoscere la sua colonna vertebrale, in particolare le sue benefiche curve fisiologiche. In particolare, per stare bene deve imparare a mantenere la benefica lordosi lombare nelle posture, nei movimenti, negli sforzi, nelle attività sportive e nel riposo.
Riposo notturno: deve dormire in posizione supina (sul dorso); se non ha un materasso in lattice, formi un rotolo avvolgendo un asciugamano e lo ponga tra le vertebre lombari e il materasso.
Lavoro: se lavora seduta utilizzi una sedia ergonomica dotata di supporto lombare e cerchi di lavorare mantenendo la lordosi lombare. Lo stesso vale per il viaggio in auto : è bene che utilizzi un cuscino lombare oppure lo stesso asciugamano arrotolato, usato a letto.
Tempo libero: deve imparare a fare anche i più semplici movimenti quotidiani come lavarsi e vestirsi senza curvare la schiena.
Esercizi di ginnastica
Sono fondamentali gli esercizi di educazione posturale e di stabilizzazione; tra gli esercizi di mobilizzazione occorre privilegiare quelli in estensione ed evitare quelli in flessione.
Attività motoria
Le fa bene camminare tutti i giorni anche se attualmente avverte disturbi dopo pochi passi. Deve registrare su di un diario quanti metri riesce a percorrere o dopo quanti minuti insorgono i sintomi. Il giorno dopo proverà a camminare qualche minuto in più.
Si preoccupi di verificare se la sua respirazione è corretta; in presenza di dolore coronico molto spesso, in conseguenza dell’ansia, si blocca il diaframma e tale situazione favorisce l’insorgenza di disturbi agli arti inferiori. Pertanto deve apprendere la respirazione diaframmatica e respirare con il diaframma nelle 24 ore.
Cordiali saluti e Buona Pasqua
Benedetto Toso