DOMANDA
Buonasera professore,
Sono un ragazzo di 22 anni affetto da cataratta congenita nucleare. Riporto in fondo i valori segnati sull’ultima scheda dell’oculista che mi ha visitato.
Più cresco e più la cataratta risulta per me un problema nella vita di tutti i giorni. Per esempio alla guida, nel leggere alla luce e nel vedere la lavagna durante le lezioni all’università.
Tra i molti pareri che ho sentito sottoponendomi a visite specialistiche ci sono idee del tutto discordanti. In particolare per quanto attiene al tipo di cristallino artificiale da applicare (monofocale, multifocale, bifocale, torico…). In particolare:
– alcuni mi sconsigliano il multifocale esprimendo perplessità riguardo alla sua tollerabilità (aloni, abbagliamenti…)
– c’è chi mi presenta come soluzione una lente bifocale (Oculentis m-plus), che sarebbe una relativa novità e che non presenterebbe gli stessi problemi del multifocale “classico”.
– le toriche, che potrebbero risolvere anche il mio astigmatismo mi vengono per lo più sconsigliate, suggerendomi invece un separato intervento laser nel caso ce ne fosse bisogno.
– qualcun altro mi consiglia l’impianto di lenti monofocali, sostenendo che la presbiopia che acquisterei non costituirebbe una seria limitazione (ma io ho 22 anni…)
Vorrei chiederLe un parere in proposito, anche se so che a distanza è difficile.
Scheda dell’oculista:
Occhio DX: sf: ; cil: +1; asse: 40°
Occhio SX: sf: +1; cil: +2.50; asse: 100°
Grazie.
RISPOSTA
Gent.mo paziente,
tutti i pareri datele possono sembrare giusti e da tenere in considerazione,tranne quella dello presbiopia,se impiantasse una lente monofocale dovrebbe necessariamente indossare occhilai per lontano o per vicino.per quel che riguarda le altre soluzioni,noi abbiamo ottime risultati sia dalle multifocali che dalle bifocali che si presentano anche toriche.
è necessario però fare un accurata selezone del paziente per poterne valutare ogni singolo parametro e potergli presentare gli eventuali pro e contro di ogni soluzione.
cordilai saluti.