DOMANDA
Cresciuta in una famiglia difficile e ad alta conflittualità, mi ritrovo ancora oggi a gestire situazioni simili, malgrado i genitori non ci siano più e ognuno dei figli ha la propria famiglia. Io ho contatti stretti con tutti, ma ho la percezione che quanto io dico, faccio, vengono riportati in senso negativo agli altri fratelli non presenti che usano le informazioni su di me per denigrarmi, squalificarmi anche nel corso di una banale discussione, se io magari ho un altro punto di vista. Tale violenza non solo mi casusa sofferenza sul momento ma mi riapre la voragine del passato che mi scatena una rabbia furiosa e paralizzante. Tale è il profondo disagio che sto provando in questi ultimi mesi che mi accorgo di dover prendere una decisione: o parlare a mio fratello e alle mie sorelle che non gradisco che si sparli e si parli di me alle mie spalle oppure diraderò i contatti, perchè voglio vivere serenamente, ormai rido sempre meno, mi sforzo di vivere, ho diversi amici e diverse passioni che coltivo, oltre il lavoro. Vorrei fare a meno della mia famiglia, mi devo staccare, è sempre stata fonte di sofferenza. IO sono l’unica non sposata. Lontana da loro sarò più contenta? Grazie per l’aiuto.
RISPOSTA
Cara Marianna,
per poter rispondere alla sua domanda, se sia il caso di allontanarsi dai suoi fratelli, dovrei sapere quanto lei è vicina a loro. Da ciò che mi racconta, la mia impressione è che nonostante sia passato tanto tempo e ognuno sia andato avanti con la propria vita, i suoi fratelli siano ad oggi la sua famiglia, e che continuiate a tormentarvi vicendevolmente nell’antica veste di figli.
Io immagino che la soluzione da ricercare non consista in una rottura dei rapporti tra di voi, ma nel tentativo di cambiare regole e modalità di questi rapporti, che sembrano per certi versi essersi cristallizzati nel tempo. Sarebbe bello se voi poteste smettere di replicare lo schema familiare di origine, fatto di squalifiche e violenza psicologica, per incontrarvi finalmente come dei fratelli anzhché come dei figli.