DOMANDA
Egregio Professor Lavano,
Sono un ragazzo di 28 anni. Volevo chiedere un suo parere riguardo ciò che mi sta capitando da 2 mesi. Ad inizio ottobre ho avuto una banale influenza con febbre e raffreddore, al quale ogni volta che mi soffiavo il naso vi era associata epistassi. L’influenza dopo 3-4 giorni sparisce ma l’epistassi no. Puntualmente, al mattino quando mi alzo e vado in bagno per lavarmi la faccia, inizio a perdere sangue. Questo avviene al minimo contatto della mia mano sul naso, come se ci fosse qualcosa che non aspettasse altro che esplodere. Sembrerebbe sia dovuto alla delicatezza dei capillari, ma non credo sia cosi. Infatti, la sera, anche se vado a soffiarmi il naso,anche con una certa veemenza, non perdo sangue. Lei come spiega tutto questo? Mi consiglia qualche farmaco? Sono già stato dal mio medico di Base ma non ha risolto nulla.
La ringrazio per il tempo dedicatomi.
RISPOSTA
Penso che la cosa migliore sia sottoporsi ad una visita specialistica da parte di un otorinolaringoiatra che potrà documentare la presenza di eventuali vasi venosi dilatati a livello della mucosa nasale: questi vasi possono facilmente rompersi e provocare epistassi copiose.
Il fatto che il sanguinamento si verifichi solo al mattino al risveglio potrebbe essere dovuto alla stasi venosa in questi vasi che si verifica di notte con la posizione distesa.
Cordiali saluti
Angelo Lavano