forame ovale pervio

    DOMANDA

    Mi chiamo Valentina, ho 27 anni. Non riuscivo a respirare bene, avevo sempre l’affanno e acuti mal di testa. Ho fatto una visita cardiologica e in seguito all’ecocardiografia mi è stato riscontrato il forame ovale pervio e anche un’insufficienza alla valvola mitralica. da quasi un anno prendo la cardioaspirina. Mi sento meglio, in particolar modo posso sbilanciarmi nel dire che ora gli attacchi di mal di testa sono veramente rari, quasi assenti. Lei consiglia l’intervento chirurgico per “chiudere” il forame ovale? Se l’intervento mi libererà dall’assunzione quotidiana di pariet e cardioaspirina lo faccio “immediatamente”! Grazie Valentina.

    RISPOSTA

    Cara Valentina,

    lei mi da una grande responsabilità ! E le indicazioni alla chiusura del forame ovale sono articolate e dipendono da diversi fattori.

    Ad esempio dalla entità e dalle caratteristiche dello shunt, del passsaggio di sangue da una parte all’altra degli atrii, dal tipo di apertura, dalla sua grandezza e posizione, dal potenziale effetto di creare microemboli, e molti ancora. Se lei fa sub, ad esempio, le conviene certamente fare l’intervento. Ha fatto una visita neurologica ed un doppler transcranico? La cefalea è stata considerata collegabile con il forame ovale pervio ? Quanto è la insufficienza mitralica e di che tipo ? Io farei un consulto in un ospedale cardiologico/cardiochirurgico da un bravo cardiologo intervenzionale e farei decidere a lui ed al suo medico curante. E, comunque, oggi questi interventi percutanei (non chirurgici) hanno margini di successo completo notevolissimi e mi piace e condivido la sua decisione nell’affrontare il problema in maniera definitiva. Rimango a sua cortese disposizione. Cari saluti. Dott. Carlo Cipolla