durata protezione gastroscopia

    DOMANDA

    Gent.mo Prof. Peralta,
    Mi chiamo Carlo Giovanni ,
    ed ho 47 anni,da sempre ho problemi di gastrite cronica con gastroscopia effetuata nel 2009 con il seguente esito:esofago regolare,cardias in sede lievemente ipotonico.cavita’ gastrica distensibile e contenente sezioni normali.la mucosa e’ sollevata in pliche normali. lieve eritema della mucosa antrale,eseguite biopsie in antro e corpo gastrico. piloro rotondo e pervio,duodeno regolare conclusioni: ipotonia del cardias di grado lieve gastrite eritematosa antrale lieve. Esito biopsie:gastrite cronica non atrofica inattiva helicobacter pylori negativa.ora vorrei sapere, per favore, per quanti anni e’ protettivo tale esame?infatti ‘ e’, da qualche tempo che al mattino dopo la colazione che comprende una briosche o biscotti con il the’,verso meta’ mattinata avverto un senso di vuoto allo stomaco ,senza bruciore, che mi invoglia, per esempio a mangiare o un pacchetto di craker o un frutto.cosa puo’ essere?devo trattare tale disturbo?cordialita’
    P.S. INDICAZIONE SUI FARMACI CHE ASSUMO
    non fumo,bevo ai pasti mediamente 2 bicchieri di vino rosso in totale 4 bicchieri al giorno,
    prendo tutte le mattine 1 compressa di losartan (sartanici) 100 mg piu’ diuretico associato per il controllo pressorio,1/2 volte alla settimana prendo il relpax (eletriptan principio attivo) per problemi di cefalee ed all’occorrenza uso maloox plus o gaviscon per gastrite.per concludere circa 2 volte all’anno faccio un ciclo di omeoprazolo.grazie

    RISPOSTA

    Egr. Sig Carlo Giovanni,
    i suoi sintomi rientrano nella diagnosi di dispepsia funzionale. Per tale ragione in assenza di un cambiamento sostanziale delle loro caratteristiche e/o della comparsa di elementi di allarme come anemia o dimagramento non è opportuno sottoporsi ad altre gastroscopie. Continui pertanto le sue assunzioni occasionali di antiacidi e nei periodi peggiori faccia uso di omeprazolo; solo nel caso d’inefficacia di tale terapia ricontatti un gastroenterologo
    Dr. S. Peralta