problemi con lo svezzamento(bimba di 10 mesi)

    DOMANDA

    Gent.mo dott., ho una bimba di 10 mesi con “encefalopatia congenita ad eziologia in fase di definizione” che le ha portato dei ritardi psico motori. La piccola attualmente fa fatica ad “agganciare” gli oggetti e non afferra con le mani quello che le mettiamo davanti…non riesce neanche a stare seduta eretta e con fatica regge il capo quando è in braccio. Per questi motivi, penso, non sto riuscendo a staccarla dal mio seno e non riesco a farle accettare altri cibi, indifferentemente dai vari sapori. da poco ha iniziato a sputare tutto quello che le metto in bocca.Da quando aveva due mesi, per due volte al giorno la costringo ad inghiottire dei medicinali in sciroppo (non schifosi, li ho assaggiati-keppra e Sabril)e ogni volta è una lotta…La piccola pesa più di 9 chili ed è lunga 71 cm. Non riesco a farle accettare neanche il biberon…ho provato anche a darglielo con il mio latte, ma me lo ha rifiutato lo stesso. Le chiedo gentilmente qualche consiglio per “rompere” questa routine…ogni giorno insisto a preparare pappa e latte artificiale e ogni giorno lo butto via, per poi, dopo un po che si lamenta e che non mangia, le do il mio seno. Sono in una situazione critica, perchè oltre alla malattia della piccola non ancora diagnosticata, sto lottando con lo svezzamento e devo dire che sono veramente a pezzi.
    Grazie mille per l’attenzione!

    RISPOSTA

    Gentilissima mamma, capisco lo sconforto che sta vivendo.
    il disordine in corso di definizione cui è purtroppo affetta la sua piccola può, tra gli altri sintomi e segni, portare anche ad una difficoltà dell’alimentazione. ha provato a proporle la pappa direttamente con il cucchiaino (ovviamente, inizialmente, una pappa passata, contenente sia cereali, verdure, e successivamente anche carne formaggio e tutti gli altri alimenti)?
    Non avendo io visitato la piccola, le posso dire che la crescita staturoponderale è corretta per l’età, ma un corretto inquadramento nutrizionale è sicuramente necessario in questi pazienti , e sono sicuro che i pediatri del centro di riferimento presso cui siete in cura saprà darvi adeguate risposte in riguardo. un caro saluto.