DOMANDA
Buongiorno e grazie del suo interessamento. Lui ha avuto un primo trapianto da donatore esterno da registro 100% compatibile, e il secondo dal padre 50% compatibile. Le sue condizioni al momento sono discrete. Grazie ancora.
RISPOSTA
Grazie a lei delle precisazioni. Immaginavoin effetti che il secondo trapianto fosse un trapianto aploidentico. Di certo si tratta di una forma di LLA molto resistente. Dopo il secondo trapianto ha avuto GvHD? In caso contrario avrebbe forse anche la possibilità di ricevere delle quote linfociti supplementari del papà (DLI, donor lymphocyte infusion) in associazione ad eventuali TKI-inhibitors… anche se sono certo che sia una possibilità già presa in considerazione dal Centro ove ha eseguito il trapianto, giusto?
Francesco Onida
Professore Associato in malattie del sangue nel Dipartimento di Oncologia e Emato- Oncologia dell’Università Statale di Milano, lavora presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove è responsabile del Centro Trapianti di Midollo Osseo. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1995, si è poi specializzato in Ematologia nel 1999. Rientrato in Italia […]
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