DOMANDA
Buongiorno, mi chiamo Devis ho 36 anni e volevo chiedere un consulto per il seguente problema: Sono stato operato nel 2005 per un ernia discale l5-s1, dopo un paio d’anni i sintomi sono tornati presenti e negli ultimi 8/9 mesi ho subito un netto peggioramento con bruciore alle gambe ed alla pianta dei piedi. Allego referto RM: Presenza di lieve bulging discale in L3-L4 E L4-L5. Un po’ ridotti i fatti aderenziali post-chirurgici in L5-S1 (EPIDURITE) e e ridotta la deformazione-compressione sia sulla radice nervosa di SX che sull’astuccio durale in tale sede. Un po’ ridotta anche l’impronta di tipo discale mediana e paramediana verso SX sempre in sede lombosacrale. ELETTROMIOGRAFIA: Nervo peroneo destro marcata riduzione dell’ampiezza del cMAP, risposte tardive F assenti. L’esame EMG ad ago evidenzia segni di pronunciata sofferenza neurogena cronica severa nel M. estensore breve delle dita dx, moderata nei M. tibiale anteriore e peroneo lungo dx senza aspetti di degenerazione acuta. Lievi segni di sofferenza neurogena nei M.tibiale anteriore e peroneo lungo sn. Una EMG fatta nel 2010 non presentava nessun segno di sofferenza ad alcun nervo. Visto l’RM e la EMG le chiedo quale possa essere il trattamento migliore. Ho eseguito una visita da un neurochirurgo e mi ha detto che dovro’ sottopormi ad un intervento PLIF, puo’ essere la soluzione giusta?
Saluti
RISPOSTA
Caro lettore
le aderenze post operatorie possono causare delle radicolopatie importanti con coinvolgimento e stiramento della radice. L’intervento di PLIF che serve a ricreare una specie di spazio tra le vertebre e a stabilizzare la colonna potrebbe e parlo al condizionale non risolvere del tutto il problema delle aderenze. Un tentativo, prima di ricorrere ancora ad un intervento invasivo potrebbe essre quello di rivolgersi ad un buon terapista del dolore.
P.Gaetani
