Distorsione caviglia

    DOMANDA

    Salve dottore,vorrei un suo parere.
    Un mese ho avuto una distorsione caviglia sn,mentre cammminavo ho inciampato in una piccola buca.Dopo alcuni minuti di dolore e impossibilita di appoggiare il piede per terra ho potuto camminare verso casa con un po di fastidio(100 metri).Mi sono prima curato a casa con ghiaccio,riposo,pomata e fasciatura.Due settimane fa mi ha visitato un fisioterapista che mi ha detto che non c’erano fratture secondo lui,e per altre due settimane mi ha rifatto la fasciatura in maniera tale che il piede poteva flettere e potevo camminare e guidare.
    Ora non ho la fasciatura da una settimana,e rimane ancora un po gonfio sotto e lateralmenet al malleolo esterno.Cammino meglio ma ho ancora fstidio,e quando sxcendew le scale sento tirare e fastidio diertro al tallone.
    Applico ancora pomata arnica e faccio esercizi proporiocettivi come consigliati dal fisioterapista.
    E quando esco indosso una cavigliera elastica.
    Vorrei sapere se è normale dopo 40 gg avere ancora fastidio e leggero gonfiore intorno al malleolo esterno?
    Mi hanno detto che guarira da solo…
    Mi dia unn suo consiglio grazie.
    Saluti…

    RISPOSTA

    Nell’immagianario popolare le distorsioni di caviglia vengono considerate” banalita'”,ma non sempre e’ cosi’.
    Molto spesso la caviglia va’ immobilizzata eper 3/4 settimane e poi trattata con riabilitazione assistita e ginnastica “propriocettiva” volta al recupero della deambulazione e del controllo posturale in genere.
    Ritengo che il suo caso sia naturalmente in remissione ma comunque meritevole di attenzione,con ginnastica attiva in acqua e cauta ripresa della attivita’ gimnica in genere. Il gonfiore puo’ protrarsi anche per 4/5 mesi.

    Arturo Guarino

    Arturo Guarino

    Direttore della struttura complessa di traumatologia dello sport all’Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano. Nato a Torre Annunziata (Napoli) nel 1955, si è laureato in medicina e chirurgia nel 1980 all’Università degli Studi di Milano, specializzandosi poi in ortopedia e traumatologia e in medicina dello sport. Dal 1991 al 1994 è stato medico sociale dell’Inter.
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