DOMANDA
Buongiorno. Ho 48 anni. Lavoro sedentario al pc.
RX del 2012 “Lieve scoliosi di convessa lombare fulcro in L3 e riduzione lordosi fisiologica con spondilolisi e spondilolistesi L5/S1 circa 1 cm. Radiogrammi eseguiti in max estensione e flessione evidenziano rispetto L5 nella fase di max flessione. Disco intersomatico L5 su S1 presenta netta riduzione dello spessore e degenerazione vacuolare. Presenza calcificazioni delle pareti dell’altra addominale”.
Dolori in zona lombosacrale inizialmente lievi e sporadici ora molto fastidiosi a volte insopportabili; continui, di intensità diversa durante la giornata, mai bloccanti: generale libertà nei movimenti. Sensazione di instabilità. A volte (es. in piedi fermo) indolenzimento a coscia e ginocchio; raro formicolio ai piedi. Presenti altri dolori in altre zone della schiena, spalle e braccia.
Dolori sempre presenti anche di notte, sonno disturbato e discontinuo. Spesso antidolorifici. Spesso stanco, fatica a concentrarmi.
Attività limitate a quelle necessarie; eliminati sport; evito attività che prevedano sforzi anche lievi (viaggiare, uscire di casa, muovermi…
Effettuata kinesiterapia, magnetoterapia, fisioterapia, pilates (8 mesi con specialista) senza benefici. Occasionalmente esercizi per la schiena. Raramente corpetto.
Un progetto di riabilitazione es. FKT può da solo essere efficace? O necessario intervento di stabilizzazione? Statica o dinamica? Necessari accertamenti diagnostici più efficaci (es. EOS)? Grazie. Leuratti
RISPOSTA
Prima di programmare un eventuale intervento consiglierei di eseguire un EOS. attualmente mi sembra che la terapia conservative sia stata inefficace.
Cordialmente
R Assietti