DOMANDA
Gentile Dott.ssa
ho 42 anni e da un anno sono in menopausa iatrogena a seguito di un intervento per carcinoma mammario altamente ormonoresponsivo. Di tutti gli effetti collaterali della terapia quello che più mi disturba è la secchezza vaginale e le ricorrenti vaginiti. In particolare la secchezza mi procura dolore alla penetrazione, mentre per il momento non avverto dolore durante il rapporto. Non posso assumere estrogeni ovviamente (almeno non per via sistemica, locale non so, dovrei approfondire con l’oncologo)e l’uso di un lubrificante prima del rapporto è utile ma il beneficio è transitorio. Mi chiedevo se ci fosse la possibilità di attuare qualche terapia continuativa a livello locale per alleviare i sintomi ed evitare che peggiorino perchè la prospettiva di avere davanti ancora 4 anni di cura e di dover rinunciare a una sessualità serena alla mia età decisamente mi spaventa
Grazie, cordiali saluti
RISPOSTA
cara Astrid, il tema della secchezza vaginale nelle donne operate di tumore della mammella in età giovanile è di grande attualità e sono in corso numerose ricerche in questo campo proprio per favorire una qualità della vita personale e di coppia serena. Infatti, i sintomi della secchezza urogenitale sul lungo periodo sono certamente negativi per la vita sessuale ma anche per il rischio di cistiti ed infezioni ricorrenti negli anni a venire.
le controindicazioni all’uso di estrogeni deboli per via vaginale variano da caso a caso a seconda della terapia ormonale chemioterapica in atto. Un loro eventuale utilizzo deve essere concordato con il proprio oncologo di fiducia in un dialogo a tre con il ginecologo curante. Nel frattempo e’ molto importante non usare lubrificanti soltanto al bisogno ma prendersi cura dei genitali e della vagina con una attenzione quotidiana utilizzando prodotti umettanti e idratanti dopo l’igiene intima per cui è bene preferire prodotti oleosi e a ph delicato. Esistono numerosi prepararti a base di vit E e composti naturali con proprietà specifiche. cari saluti r