DOMANDA
Buongiorno dottoressa,
Le scrivo per mio fratello, 50 anni, affetto da circa un anno da carcinoma spino cellulare discretamente differenziato cT4a N0 G2 aM0 a livello del trigono retromolare sinistro, inoperabile, trattato inizialmente con terapia radiante integrata a chemioterapia senza però risultati rilevanti, anzi il tumore si è infiltrato alla lingua, ora sottoposto a chemioterapia. Attualmente è portatore di PEG e non riesce ad assumere ne liquidi ne cibi per OS. E’ chiaramente fortemente debilitato e sottopeso. Le mie domande sono:
Questo tipo di tumore può essere trattato con adroterapia? Se si come possiamo procedere per percorrere questa strada? Il centro di Pavia ha già iniziato l’attività e qual è l’iter che bisogna seguire?
Esistono altre cure o sperimentazioni in atto che potrebbero essere utili al caso?
La ringrazio vivamente.
RISPOSTA
Buongiorno a Lei
L’Adroterapia è sicuramente un trattamento molto promettente per il futuro, ma che ad oggi non ha ancora ben definito i suoi campi di applicazione ed i possibili risultati. I dati della letteratura sui tumori della testa e del collo trattati con tale terapia sono molto scarsi. Io però non sono una Radioterapista per cui, per avere risposte più precise, le conviene parlare con I Colleghi Radioterapisti che hanno seguito suo fratello.
Per sapere poi se ci sono ulteriori trattamenti o sperimentazioni in atto utili al caso dovrei sapere che tipo di terapie suo fratello ha già fatto sino ad ora. Tenga però presente che è meglio discutere anche di ciò con i Medici che lo seguono perché, per sapere se una determinata terapia sperimentale può essere utile o meno, è importante conoscere il paziente, sapere quali sono le sue condizioni generali, come ha tollerato i trattamenti fatti, che tipo di tossicità ha avuto ecc. Spero di esserle stata di aiuto.
I miei migliori auguri
Dr.ssa Gabriella Farina