DOMANDA
Egregio Dottor Toso, sono una ragazza di 28 anni ahimè poco sportiva!! Sin dal liceo ho iniziato ad avere saltuari mal di schiena (a livello lombare), di recente tuttavia si sono intensificati, soprattutto la notte, espandendosi anche a livello dorsale e in particolare cervicale (in quest’ultimo caso legati a forti mal di testa). Il tentativo di star meglio sia facendo un pò di acqua gym (sporadico e comunque non so se ben fatto, visto che avevo dolore anche in acqua!) sia eliminando il cuscino, non ha tuttavia sortito grandi effetti, al punto che spesso la notte non riesco a rigirarmi nel letto. Per fornirle inoltre un quadro più preciso mi sembra opportuno sottolineare un indebolimento della muscolatura dorsale ed il continuo bisogno di stirare la schiena e roteare il collo. Spero vivamente in un suo consiglio e la ringrazio per il suo tempo. Cordiali saluti.
RISPOSTA
Fino a pochi anni fa si pensava che il nuoto e gli esercizi in acqua fossero le attività motorie più utili per la colonna vertebrale. La loro prerogativa consiste nel fatto che liberano il corpo dalla forza di gravità, costituendo per la colonna un riposo attivo e dinamico al tempo stesso. Altri importanti benefici sono i seguenti:
potenziano il trofismo ed il tono dei muscoli;
migliorano la mobilità articolare;
apportano benefici anche agli organi interni, con l’aumento della capacità vitale ed il potenziamento cardiocircolatorio;
si trae beneficio anche dal massaggio provocato dallo scivolamento dell’acqua sulla pelle;
entro certi limiti, anche gli sbalzi di temperatura influenzano favorevolmente il ricambio.
Tuttavia, occorre precisare che il nuoto e gli esercizi in acqua, pur essendo attività motorie validissime non hanno nei confronti della colonna vertebrale quelle qualità terapeutiche che in passato gli sono state attribuite.
Il soggetto che soffre di algie vertebrali va educato e allenato a muoversi in armonia ed equilibrio al di fuori dell’acqua e a vincere la forza di gravità nelle posizioni e nei movimenti quotidiani.
Questi obiettivi possono essere raggiunti con gli esercizi di educazione posturale e di stabilizzazione del rachide.
Pertanto, gli esercizi in acqua non sono sufficienti per risolvere i suoi problemi alla colonna vertebrale; in presenza di lombalgia e cervicalgia, deve imparare gli esercizi specifici, più utili per lei oltre che usare correttamente la sua colonna vertebrale nelle posture e nei movimenti quotidiani.
I dolori si ridurranno quando Lei farà tutti i giorni quello che serve per il benessere della sua colonna vertebrale; glielo descrivo.
Informazione: deve conoscere la sua colonna vertebrale, in particolare le sue benefiche curve fisiologiche.
Finché il dolore è sopportabile è meglio evitare di assumere farmaci perché essi sono in grado di ridurre solo i sintomi dolorosi ma non la causa del dolore. Il dolore è una guida: aumenta nelle posture e nei movimenti che danneggiano la schiena e, al contrario, si riduce nelle posture e nei movimenti corretti.
Per ridurre il suo dolore è importante che lei prenda coscienza della sua lordosi lombare e cervicale e impari a mantenerle nelle posture e nei movimenti quotidiani e durante il riposo notturno.
Il continuo bisogno di stirare la schiena e roteare il collo che lei avverte è un messaggio che le invia il suo corpo; le fa capire l’accumulo di tensione statica ed esprime il bisogno di movimento: è bene che tutti i giorni faccia una lunga passeggiata a passo svelto. Riporti su di un diario quanti minuti cammina tutti i giorni in modo da verificare un graduale aumento della durata della passeggiata.
Restando a disposizione Le porgo cordiali saluti
Benedetto Toso