DOMANDA
Egregio dottore,
le scrivo a nome di mia mamma, 76 anni, da almeno 20 anni sofferente di digestione difficoltosa e costretta ad una alimentazione molto molto leggera e decisamente ripetitiva (poche solo le cose che digerisce, pastina in brodo, formaggi molli, prosciutto cotto. Nessuna verdura, tranne zucchine e carote cotte).
Sofferente di diverticolite, circa 10 ani fa operata per peritonite da diverticolite con asportazione di una parte dell’intestino. Da allora i sintomi della diverticolite sono molto attenuati anche se permane (e probabilmente si è acuita) una digestione molto difficoltosa. Prende mensilmente degli antibiotici specifici per il tratto intestinale per prevenire infezioni.
Alterna periodi in cui sta abbastanza bene (pur restando in nel regime alimentare descritto) a periodi in cui fa due-tre giorni di sintomi da indigestione e diarrea e uno-due in cui si riprende (non mangiando praticamente nulla). Purtroppo questi periodi durano anche mesi con una debilitazione generale dell’organismo abbastanza rilevante.
Ha fatto un numero rilevante di esami (gastroscopia, colonscopia, esami del sangue) senza mai riscontrare nulla di rilevante o che possa giustificare tale sintomatologia.
Le chiedo quali altre indagini ritiene opportune, o eventualmente a quale scienza medica o struttura in italia possa rivolgersi per migliorare la sua qualità di vita.
ringrazio anticipatamente
saluti.
RISPOSTA
Egr . Signore,
i sintomi riferiti da Sua madre sono espressione di sindrome dell’intestino irritabile. La loro attenuazione dopo l’intervento chirurgico riduce la possibilità di una correlazione con la malattia diverticolare. La negatività delle indagini strumentali eseguite esclude altre cause organiche. Sotto controllo del medico curante, potrebbe valutare l’efficacia di probiotici e a antispastici come la mebeverina al bisogno.
Distinti saluti
Dr. Sergio Peralta