sangue su pene durante rapporto

    DOMANDA

    Buonasera dottore,
    Le scrivo poichè l’altro giorno mi è accaduto un fatto abbastanza spiacevole.
    Durante un rapporto anale protetto mi sono reso conto della perdita di sangue della partner.Il sangue era alla base del profilattico e sul primo tratto della pelle del pene non coperta dal medesimo e nelle zone circostanti. Il sangue (chiaro)era in media quantità ma avendo utilizzato un gel era abbastanza diluito. Appena resomi conto ho tamponato con un fazzoletto e mi sono lavato immediatamente con cura utilizzando un normale sapone e facendo attenzione a non indirizzare il sangue verso il glande, bagnandomi però nella zona perianale e lungo le gambe. Non conoscendo questa persona è scontato che mi recherò a fare il test dell’hiv a 3 e 6 mesi, Vorrei però sapere qual’è la possibilità di contrarre hiv o altre Mst in un caso del genere dove ci sia contatto del sangue con la pelle, premettendo che nella zona dove c’era il sangue non avevo ferite aperte e/o visibili anche se 10 giorni fa circa ho tolto dei peli utilizzando una lametta che mi ha creato qualche bollicina. Il preservativo, alla vista non presentava rotture. Oltre questo, il giorno seguente, forse per lo stato d’ansia che ho accusato, mi sembra che i linfonodi della zona dell’inguine si siano ingrossati,ed io l’ho associato ad un possibile sintomo di una sieroconversione.
    Grazie mille

    RISPOSTA

    L’incidente, così come da lei riportato, comporta rischi praticamente nulli. La pelle integra e la diluizione del sangue con il gel rendono improbabile la trasmissione di HIV. Comunque, come regola generale, è sempre prudente quando si hanno comportamenti a rischio, effettuare il test per HIV, per se stessi e per eventuali partner. Inoltre se non vaccinato le consiglierei di controllare il suo stato nei confronti del virus dell’epatite B, che si trasmette pure attraverso sangue e altri liquidi biologici