DOMANDA
Gent.mo Dottore,
siamo preoccupate per il marito di una nostra carissima amica, accanito ex fumatore.
L’anno scorso gli è stata diagnosticata una BPCO, non so se in fase II o III. Lui ha cominciato ad essere affaticato nel fare le scale, oppure a rimanere fuori casa a lungo, ora praticamente non si alza più dal letto. Il problema si pone soprattutto di notte, quando lui non riesce a dormire per la fatica a respirare, e, fenomeno strano, sente il bisogno di fare dei versi che svegliano tutta la famiglia. Lamenta fatica a respirare (ha l’ossigeno a casa) e grande astenia.
Eppure pare che i medici non siano particolarmente preoccupati, lo visitano e dicono che lo trovano bene. Gli danno calmanti, antibiotici e se ne vanno.
Non riusciamo a capire quanto gravi siano le sue condizioni e, soprattutto, se ci siano delle cure che possano migliorare la qualità della sua vita, ora veramente scarsa. Magari esistono dei centri all’avanguardia, che praticano cure più efficaci. Lei cosa ne pensa? Ci può consigiare qualcosa?
Grazie per l’attenzione
RISPOSTA
Gentilissime Signore,
dalle vostre informazioni, sembrerebbe che la Broncopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) che affligge il vostro conoscente sia in uno stadio notevolmente avanzato (dispnea anche a riposo, necessità di ossigenoterapia eccetera); una situazione, pertanto, grave. Peraltro, da quanto mi riferite, questo stato confligge con il parere clinico del suo medico curante che naturalmente è molto più orientato nella valutazione complessiva in quanto conosce il paziente e la sua storia di malattia. Il respiro rumoroso di notte potrebbe essere dovuto a episodi di Apnee Notturne (OSAS), cioè interruzioni per alcuni secondi del respiro che poi riprende con sussulti all’improvviso, fenomeni frequenti in questo tipo di pazienti. Come potete capire non mi è possibile, e non sarebbe nemmeno corretto professionalmente, aggiungere altre ipotesi diagnostiche o consigli terapeutici per il vostro conoscente. Se già non è stato fatto, vi suggerisco assolutamente di farlo seguire da un centro specialistico pneumologico nell’Ospedale della città o paese ove risiede, che potrà valutare lo stato di gravità della malattia e consigliare le terapie più opportune.
Cordiali saluti.
Dr. Paolo Bulgheroni