DOMANDA
Sono in un momento di confusione. Ho sofferto per più di 15 anni di un disturbo alimentare, adesso sono quasi del tutto fuori dalla malattia. Il mio rapporto col cibo è accettabile, praticamente solo quando sono dulusa faccio dei decenti piccoli stravizi, e non lego al cibo tutta la mia gamma emotiva. Ho imparato ad ascoltarmi e ci riesco spesso, cerco il più possibile di essere con me e non contro e spesso funziona. Fisicamente ho perso peso, e ora sono accettabile, anche se sovrappeso. Il mio rapporto con la famiglia è accettabile, il mio rapporto con gli uomini non è sereno ma, nonostante la fatica, ogni tanto c’è.
Se tutto è sufficiente, perché spingere perché tutto sia buono/ molto buono? Quando penso a perché mi sono rivolta di nuovo ad una nutrizionista per perdere ancora con calma qualche chilo, quando penso che vedo di nuovo una psicologa, quando penso che posso trovare l’amore, mi chiedo: perché faccio tutto questo? La risposta che mi do è: per stare bene. Ma qusta risposta è troppo astratta, non significa molto. Tutti vogliono stare bene!Come faccio a capire cosa significa per me stare bene. Ci penso, ma non mi viene in mente nulla, quindi faccio fatica a trovare motivazioni concrete. Insomma, non mi basta vivacchiare? Perché vivere, cosa ci guadagno? In fondo, anche come sto ora mi sono trovata…non basterebbe rimanere qui, perché fare l’ambiziosa e volere di più? Non riesco a formulare, a pensare c o s a ci guadagno dall’essere me al completo. Grazie dottoressa.
RISPOSTA
Ogni persona e’ naturalmente spinta a realizzare se stessa’ cioe’ a trovare in se’ disposizioni e forze, a svilupparle a condividerle. Come fare? Provi a riflettere sulle sue esperienze di vita. Quando si e’ sentita bene? Quando le e’ sembrato che il tempo passasse fluido, ha avuto una esperienza di pienezza e soddisfazione? Ecco quello e’ probabilmente un contesto in cui stava realizzando se stessa.
Conta infatti non solo e non tanto il ‘perché’ ma anche e soprattutto il ‘per chi’ facciamo le cose.
Persegua la sua crescita. Si accetti, non si giudichi. Viva la sua vita con un senso di fiducia, di sfida, di attesa, di gratitudine, di benedizione e vedrà che tutti i perché le saranno chiari a posteriori, come sullo sfondo. Si sieda e guardi alla sua vita con serenità e se può ascolti ciò che le sue emozioni le dicono. L’aiuteranno a crescere, passo a passo e a divenire la creatura che davvero e’. Le sorrido e la saluto