DOMANDA
Salve,
Volevo farle una domanda relativa alla somministrazione di un farmaco. Si tratta di una Sospensione Iniettabile a Rilascio Prolungato per Uso Intramuscolare. Leggo che il principio attivo è adsorbito su complessi insolubili di sali di zinco. Se il farmaco dovesse andare accidentalmente in un vaso cosa succede? Gli effetti negativi sono immediati o si possono verificare dopo tempo? Sarei grata di una risposta!
RISPOSTA
Gentile Signora,
nella sua cortese richiesta lei fa specifico riferimento, come potenziale agente di interesse tossicologico, solo allo zinco che è presente nella specialità da lei assunta come complesso insolubile. Le rispondo quindi relativamente alla tossicità dello zinco facendole però rilevare che la mia risposta ha carattere molto generale e prescinde da un dato fondamentale per quanto riguarda la valutazione tossicologica: quello quantitativo. In altre parole, una corretta valutazione del rischio non è possibile in assenza di una idea almeno approssimativa della quantità dell’esposizione, oltre che della durata dell’esposizione. Aspetto quest’ultimo che mi sembra di minore importanza riferendosi lei ad un evento accidentale e occasionale. Lo zinco ha tossicità neuronale e gastrointestinale, ma l’effetto è, ripeto, dose- e tempo-dipendente. Trattandosi di una specialità medicinale, come mi sembra di capire nel suo caso, è del tutto ragionevole pensare che le quantità di zinco, per altro sotto forma di complesso insolubile, non siano tali da costituire un rischio tossicologico. A questo punto mi fermo sottolineando di aver fatto solo considerazioni qualitative che spero la rassicurino.