una mamma preoccupata

    DOMANDA

    Egregio Professore, ho una bimba di quasi 5 anni che da circa 4 soffre di asma bronchiale. il problema è questo: basta un inizio di raffreddore, il naso che diventa umido ed ecco che arriva l’asma con la bronchite, che naturalmente bisogna curare con antibiotico, cortisone (bentelan) e aerosol a tutto spiano. Il pediatra ha sempre asserito che poteva trattarsi di un fatto allergico, ma non lo abbiamo mai appurato con dei test, e che inoltre il problema poteva risolversi con l’aumentare dell’età, ma invece in questo ultimo anno la situazione è peggiorata notevolmente, vuoi perchè qualsiasi antibiotico prende la fa diventare una maschera di fuoco con soli i contorni della bocca e degli occhi bianchi, e vuoi perchè se prima il problema si concentrava solo nel periodo invernale, ultimamente mi capita che le arriva l’asma anche d’estate. da 40 gg a questa parte, l’asma non vuole andare via, e giù con bentelan 1mg mattina e sera più ventolin spray 3 volte al gg. a nulla servono le cure preventive con aliflu o aircort + singulair, a cui da una settimana abbiamo aggiunto anche formistin gocce ( le ha ridotto la tosse). E’ uno strazio vederla tossire in modo stizzoso notte e giorno. Vorrei quindi chiederle cosa fare, visto i pochi risultati ottenuti. Sarebbe il caso di portarla in qualche struttura specializzata per farle tutti i controlli del caso????? io abito nella provincia di Salerno ma non avrei problemi a spostarmi in altri luoghi pur di trovare un rimedio.Mi dica lei…..

    RISPOSTA

    Nei bambini spesso le virosi delle vie respiratorie sono causa di “asma” (wheezing degli anglosassoni) per il ridotto calibro delle vie aeree dovuto all’età. La bambina dovrebbe effettuare dei controlli per confermare con certezza la diagnosi clinica di asma: prick tests allergologici, spirometria con test di reversibilità, misura della variabilità del Picco di Flusso Espiratorio (PEF) misurato per aalmeno 14 giorni, o, in alternativa, se esegue correttamente la spirometria, test di provocazione alla Metacolina. In tal caso la bambina deve effettuare terapia continuativa inalatoria eventualmente utilizzando i distanziatori con farmaci a dosaggio adeguato piuttosto che eseguire terapia solo in caso di riacutizzazione.
    Cordiali saluti