DOMANDA
Egregio dottore,
due mesi fa dopo banale movimento con forte dolore lombare che si è poi diffuso a tutta la gamba sn fino al piede, mi è stata diagnosticata lombosciatalgia da ernia discale.
REFERTO RM:perdita della fisiologica lordosi.Scoliosi sn-convessa.Lieve ipertrofia dei massicci articolari.Segni degen.ossei somatici con ernia intraspongiosa della limitante sup. di L3.Discopatie degen.multiple lombari.Modesta protrusione circonferenziale IV disco.Grossolana ernia estrusa postolaterale e preforaminale dx con conflitti disco-durale e disco-radicolare S1dx.
Il neurochirurgo mi ha prescritto due cicli di terapia(nicetile,deltacortene sirdalud);se il dolore persisteva
occorreva intervento,anche se non ha evidenziato deficit al piede sn.
Non ho avuto beneficio tranne che la scomparsa di intorpidimento alla parte esterna del piede.
Un successivo neurochirurgo(Besta)ha ritenuto indispensabile operare in breve tempo perchè lieve deficit e per la posizione dell’ernia.
GRAZIE
RISPOSTA
Cara lettrice,
le linee guida per l’intervento all’ernia del disco prevedono che si debba procedere se dopo 6/8 settimane il dolore non è significativamente migliorato, se non c’è stata risposta significativa alla terapia (quella prescritta a lei va bene) e se è presente un deficit neurologico. Tenga poi presente che l’ernia espulsa spesso (70%) tende a disidratarsi e può migliorare spontaneamente. Per questo bisogna valutare l’andamento della situazione clinica per decidere per un intervento nei primi mesi dopo l’insorgenza della sciatica.
A presto
P.Gaetani
