ipertensione e colesterolo

    DOMANDA

    Gentile dottore, mia madre (ha 71 anni) ha scoperto di avere la pressione alta in questi ultimi giorni, la massima è arrivata anche a 150, ancora non prende un farmaco; inoltre ha il colesterolo un pò alto. Può assumere il parafarmaco lipobio (riso rosso fermentato) per abbassare il colesterolo? Questo prodotto può avere effetti collaterali sull’ipertensione? SEcondo lei un farmaco per abbassare la pressione è necessario? E’ vero che una volta preso non si può più smettere? E’ un pò preoccupata per questo! La ringrazio!

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    prima di iniziare un trattamento farmacologico è opportuno misurare in più occasioni la PA di sua madre confermando quindi (o meno) la diagnosi di ipertensione. Se conferma vi fosse, considerando la associata ipercolesterolemia, saremmo di fronte ad un moderato incremento del rischio cardiovascolare relativo all’età. Questo significa innanzitutto che è bene adottare per quanto possibile tutte quelle modificazioni dello stile di vita, principalmente è chiaro quelle attinenti alla dieta abituale, che possono concorrere alla riduzione dei valori di pressione arteriosa e di colesterolemia (possibile anche l’uso di integratori nutrizionali, quale quello da lei citato, i cui principi attivi comunque sono simili a quelli contenuti nei preparati farmaceutici indicati dalle Linee Guida, nella fattispecie le statine). Qualora ciò non bastasse, il suo medico curante non mancherà di prescrivere la terapia farmacologica indicata nel caso di sua madre, tenendo presente anche la sussistenza o meno di ulteriori fattori di rischio e di segni di danno d’organo. Per quanto riguarda in particolare la pressione arteriosa, l’orientamento attuale è di cercare di ridurla quanto meno a <140 mmHg di sistolica (e <90 di diastolica), eventualmente anche meno, purché la riduzione sia ben tollerata dalla paziente.