pneumotorace pregresso

    DOMANDA

    Gentile Dottore,

    sono una ragazza di 29, all’età di 17 ho avuto un pneumotorace spontaneo risolto con drenaggio per circa 20 giorni. nel tempo ho effettuato dei controlli attraverso tac toracica, ogni volta i referti comunicavano: piccola bolla aerea subpleurica apice posteriore sin. Non mi sono mai preoccupata perchè la bolla è rimasta sempre lì delle stesse dimensioni. Oggi mi preoccupo perchè la settimana prox dovrò sottopormi ad un intervento in laparoscopia per rimuovere una cisti ovarica, riceverò l’anestesia totale e questo vuol dire che mi intuberanno per aiutare la mia respirazione attraverso la ventilazione artificiale. Sono terribilemente preoccupata perchè la ventilazione artificiale può provocare la rottura della bolla giusto?
    cosa ne pensa? cosa mi consiglia? dovrò sottopormi ugualmente anche se l’anenstesista dice di non preoccuparmi?

    grazie in anticipo,

    cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gentile signora,
    le dico subito che deve, con tranquillità, procedere con l’intervento chirurgico programmato, che in questo caso è sicuramente più importante dell’assai improbabile rischio di pneumotorace. Infatti l’anestesista, nel suo caso, ha il vantaggio di essere a conoscenza della presenza della piccola bolla (peraltro invariata nel tempo) e quindi potrà dosare sapientemente le pressioni delle manovre ventilatorie utili all’intervento. Tenga anche presente che millimetriche bolle sub pleuriche sono assai frequenti anche in soggetti sani e raramente sono loro stesse la causa certa di un pneumotorace spontaneo che spesso si verifica senza particolari cause scatenanti (molte volte si manifesta a riposo). Inoltre il drenaggio cui è stata sottoposta avrà contribuito a creare aderenze pleuriche che contrasteranno successive recidive di pneumotorace nel polmone dell’emitorace drenato.
    Cordiali saluti.
    Dr. Paolo Bulgheroni