DOMANDA
Gent.le Dott. Murina,
le vorrei chiedere un parere su diversi problemi che da 7 mesi non mi consentono di svolgere una vita pressochè normale. Dopo svariate visite ginecologiche, e dopo aver affrontato piu’ volte terapie micotiche, tampone vaginale (ultimo effettuato a settembre 2012) ed endocervicale, e vulvoscopia con esito negativo, i miei disturbi non hanno accennato a diminuire, anzi, la situazione non fa altro che peggiorare. I sintomi si traducono in: prurito vulvare, bruciori, dolori che impediscono i rapporti, gonfiore,fitte simili a piccole coltellate, difficoltà a sedersi e ad indossare abiti stretti.La ginecologa consiglia di effettuare un’ ennesima cura micotica della durata di 2 mesi utilizzando Zoloder 200 . Le chiedo se effettivamente tale cura sia necessaria, visto che lei stessa mi ha prospettato un sospetto di vulvodinia. Ci sono altri esami che io posso affrontare per capire finalmente dopo 7 mesi cosa mi impedisce di star bene?? La ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti.
RISPOSTA
Gentile Sig.ra,
la diagnosi proposta dalla sua ginecologa è verosimile.
La vulvodinia ha una diagnosi clinica,ossia non necessitano particolari esami ,ma questi servono talora x escludere altre problematiche con sintomi analoghi ma ben visibili.
Saluti
Murina