DOMANDA
Buongiorno Dottoressa,sono una ragazza di 18 anni che da gennaio 2011 non ha più il ciclo mestruale. Già l’anno precedente era stato un po’ irregolare e saltavo qualche mese, quando poi arrivavano, a volte erano molto abbondanti. Ho fatto degli esami ed è risultata un’amenorrea secondaria ipotalamica, si pensa dovuta ad un calo di peso ma anche per una situazione psicologica difficile con ansia e depressione. Ora sto recuperando peso con una dieta ipercalorica e mi hanno consigliato di assumere una pillola. Il problema che maggiormente mi affligge è l’alopecia androgenetica che mi accompagna da diversi anni e che sto trattanto con minoxidil. Purtroppo si aggiunge anche una caduta cronica dei capelli. Come posso fare in una situazione così complicata? A cosa devo dare precedenza? Devo assumere una pillola per il ciclo che comunque credo non arriverà spontaneamente fino al recupero del peso e ad una stabilità psicologica e che mi peggiorerebbe la caduta dei capelli? Quali conseguenze sto subendo in mancanza del ciclo? Posso aspettare ancora o è urgente l’uso di un estroprogestinico? Nel caso qual’è la combinazione migliore di estrogeno e progestinico non androgeno da assumere? (anche come quantità).
Spero tanto che Lei mi possa dare queste indicazioni e se ho dimenticato qualcosa, perfavore, me lo dica.
Non so più cosa fare. Grazie tante e cordiali saluti.
Maria
RISPOSTA
gentile signorina, il problema è complesso e richiede una valutazione molto accurata, sul fronte sia endocrinologico , sia dermatologico( con uno specialista davvero esperto in quest’ambito, come la Prof.ssa Antonella Tosti, di Bologna).
Sul fronte dell’amenorrea, è bene sia veramente documentata la natura ipotalamica: qual è il livello di FSH, di LH e di estradiolo? E’ stata valutata la riserva ovarica con il dosaggio dell’INIBINA B e dell’Ormone antiMulleriano, oltre che con la valutazione del diametro delle ovaie bilateralmente?
Le opzioni terapeutiche sono poi molteplici e vanno scelte dopo valutazione clinica individuale molto attenta. Ne parli con un ginecologo endocrinologo di fiducia.
Cordialmente
Prof. Alessandra Graziottin