Difficoltà a decidere la propria strada

    DOMANDA

    Gentile Dott.ssa,

    sono una ragazza di 22 anni,che negli ultimi 3 ha avuto un forte calo di autostima.

    Il problema riguarda la scelta universitaria: fin dall’ultimo anno di liceo mi sono trovata molto indecisa sul percorso da intraprendere,cosicché presi un anno di pausa in cui mi dedicai anche al volontariato.

    Passato qualche mese sentii di aver trovato la mia vocazione, Medicina.

    Premesso che non ho mai avuto grosse difficoltà a scuola, grazie allo studio e all’impegno costante (ho terminato il liceo con 95), mi sono trovata ad aver fallito il test per 3 volte.

    Ora, avendo fallito per la terza volta (e solo per qualche punto perso nella sezione di cultura generale), mi chiedo se non sia il caso di voltare pagina e dedicare le mie energie ad un altro progetto (ho tentato anche il test di psicologia, superandolo ai primi posti).

    Non riesco ad accettare di aver perso anni preziosi della mia vita senza essere riuscire nel mio intento. Non riesco a rinunciare al mio sogno. Cosa fare?

    RISPOSTA

    Cosa fare ?

    Non rinunciare a tuoi sogni, ma neppure rinuncia a te stessa.

    Continua a credere in te e a fondare le tue scelte su ciò che ti attira, senza però perdere di vista le opportunità che la vita ti può offrire.

    Per inciso, accade spesso che per tutti gli anni della scuola dell’obbligo e probabilmente anche delle superiori a maggiore impegno corrispondano risultati superiori. Dopo non è sempre così. Molti sono i fattori che si assommano.

    I terrei aperte molte strade e alimenterei la voglia di camminare con fiducia e slancio.

    Non è detto che possa risultare un cammino facile o aderente al progetto iniziale. L’importante è che risulti in un arricchimento non solo di esperienze, ma anche della tua persona.

    Quando esci di casa hai davanti a te una tigre (paure, incertezze, indecisioni, colpe croniche…) e una pacifica bestiola (fiducia, speranza, soddisfazione, passione, gioia…).

    Chi vincerà fra le due ? La bestia che alimenterai !

    Ti auguro quindi di nutrire in questo tuo interfacciarti con il mondo adulto la parte migliore di te, cioè quella che lotta per diventare se stessa e per la propria crescita.