DOMANDA
Gent.mo Dott. Peccatori
Le scrivo col cuore carico di speranze che Lei possa, in qualche modo, aiutarmi a vedere un pò di luce in questa situazione devastante.
Ho 43 anni nel momento in cui le scrivo, a giugno 2012 ho scoperto un carcinoma duttale infiltrante al seno dx di dimensioni molto piccole, 0.9 mm, linfonodo sentinella negativo, stadio IA, ormonodipendente all’80% da estrogeno ed al 98% progesterone.
HER2+ risultato x il 33% delle cellule componenti.
Ho fatto radio, chemio sto eseguendo terapia monoclonale x l’intero anno e, ovviamente, terapia ormonale con tamoxifene (x 5 anni) ed enantone (x 2).
Il mio desiderio più grande sarebbe avere un figlio e aspettare il termine dei 5 anni significa con ogni probabilità non vedere realizzato tale sogno.
Desiderio a lungo sopito a causa di una precedente malattia (sclerosi multipla) per la quale si dovevano attendere 5 anni di inattività della stessa prima di avere l’assenso per poter tentare una gravidanza e allo scadere dei 5 anni è sopraggiunta questa nuova malattia.
Sono molto addolorata mi creda per il tutto credo che la vita si sia accanita con me.
Se ritiene che ci sia la benchè minima possibilità mi faccia sapere e non esiterò a contattarla
La ringrazio
l.i.
RISPOSTA
Cara Signora,
la gravidanza dopo neoplasia mammaria non peggiora la prognosi oncologica, ma non sempre è possibile per la riduzione della fertilità dovuta alle cure ricevute e all’età. Sarebbe quindi opportuno rivalutare la riserva ovarica con opportuni esami e decidere di conseguenza. Ne parli con il suo ginecologo e con l’esperto in oncofertilità. A presto